Ambizione web worker: ma perché?

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La preistoria della comunicazione web

Sino a qualche anno fa (effettivamente non più di una decina) il mondo del web nei manuali di comunicazione altro non era che un piccolo capitolo spesso relegato nelle ultime pagine e trattato con superficialità rispetto ai grandi media tradizionali come tv, radio e stampa. Per entrare in contatto con questi ultimi i guru della comunicazione dettavano regole, consigli, gerarchie e orari da rispettare per riuscire, con fatica, a ottenere un pezzo da inserire in rassegna stampa quasi fosse una reliquia.

Di Google non si conosceva o quasi l’esistenza, non ci si affidava ai portali di informazione per la diffusione dei comunicati, il cliente non aveva il vizio di spulciare tra pagine e pagine di siti web e di “googlarsi”, non c’erano mailing list potenzialmente infinite o blogger o influcer: c’erano i giornalisti.

Il potere di comunicazione/persuasione era demandato a loro, nelle loro mani il filtro di migliaia di notizie: lo spazio di fatto era di fatto limitato e quindi, a discapito dei più piccoli, era per lo più una lotta tra titani.

Web worker: ma perchè?

La possibilità di diffondere informazioni in modo trasversale, di riuscire a “far sentire” la propria voce, di raggiungere potenzialmente un numero pressoché infinito di persone e di farlo velocemente, molto velocemente.

Tutto così facile come sembra all’apparenza? NO. C’è una grande MA da tenere in considerazione: la facilità con cui le informazioni si possono diffondere fa credere a molti che non ci sia bisogno di formazione o di rigore, con il rischio che le professioni legate al mondo web vengano troppo spesso declassificate.

E questo cosa significa? E’ molto semplice: chi ha l’ambizione di voler comunicare seriamente nel mondo del web non può non tenere in considerazioni i rischi dettati dal facilismo con cui molto spesso ci si viene a scontrare.

Il rischio del “bè posso farlo anche io”

Noi che cerchiamo di fare del web il nostro mercato del lavoro dobbiamo trovare la chiave di volta che ci renda visibili, distinguibili e naturalmente apprezzabili: è una sfida che va accettata con tenacia, volontà e determinazione perché il rischio di disperdere le energie è davvero alto, ma le soddisfazioni di vedere la propria firma articolo dopo articolo, contenuto dopo contenuto non ha, a volte, prezzo!

 

Photo: www.freepik.com

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