Scrivere articoli online retribuiti con O2O

Scrivere articoli online retribuiti con O2O
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È lunedì e nell’agenda della Palestra c’è un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai marketplace. Dopo aver conosciuto le principali realtà estere è giunto il momento di conoscere la prima delle piattaforme tutte italiane che permettono a chi vuole scrivere articoli online retribuiti di guadagnare qualche euro. Mettetevi comodi, vi presento O2O.

Come funziona O2O

O2O, nato dall’evoluzione di Saperlo.it, è il marketplace che permette di scrivere testi che saranno pubblicati su un network di siti tematici di proprietà del gruppo Banzai. I titoli degli articoli possono essere proposti dalla redazione della stessa piattaforma o dall’autore. Qual è la caratteristica distintiva di questo marketplace? La tipologia degli articoli, che sono prettamente guide all’uso o tutorial che spiegano come fare per.

Diventare autore

È possibile registrarsi per diventare autore di O2O semplicemente indicando un indirizzo email e una password. Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma ti verrà richiesto di indicare tre categorie di tua competenza tra quelle cui fanno riferimento i testi disponibili sul sito: si va dagli articoli di viaggio a quelli riguardanti la salute e il benessere, da quelli di cucina a quelli relativi al mondo della scuola. In totale ci sono ben 18 categorie tra cui scegliere.

Completa il tuo profilo

O2O offre un’ulteriore opportunità ai suoi autori: firmare i propri articoli. Su O2O puoi scegliere se pubblicare i tuoi articoli con uno pseudonimo, con le tue iniziali o con il tuo nome completo. Nell’era in cui la riconoscibilità dell’autore assume sempre più importanza, presentarsi con il proprio nome e cognome può essere un buon metodo per acquisire popolarità e dimostrare le proprie capacità di scrittura. Sebbene i temi degli articoli lascino poco margine alla fantasia dell’autore (prova a dare un’occhiata agli ultimi titoli pubblicati), è vero comunque che un articolo ben scritto si riconosce, sempre.

Cosa è richiesto all’autore

L’autore ha due possibilità: può spontaneamente proporre un titolo alla redazione di O2O o prendere in carico uno degli articoli disponibili. Attenzione: le norme editoriali seguite dalla redazione sono molto rigide e veder accettato uno dei titoli proposti è l’eccezione e non la regola. Ad ogni modo, se il titolo proposto viene accettato è possibile scriverlo in esclusiva o lasciarlo ad altri autori. Recentemente è stata introdotta la possibilità di rieditare contenuti pubblicati in precedenza: l’autore dovrà aggiornare le informazioni contenute negli articoli già online e verificarne la correttezza.

Per comporre la guida è necessario includere almeno un’immagine libera da diritti di copyright e scrivere il contenuto strutturato in tre o più passi, per un totale di 2.000 caratteri o più.

Il ranking

Anche O2O suddivide i suoi autori in classi, a seconda della qualità e delle performance degli articoli presentati. Attualmente i livelli di ranking sono cinque: da A, il più elevato, ad E. Se la qualità dei lavori svolti è eccessivamente bassa si può venire esclusi dalla piattaforma. Quattro fattori influiscono sul ranking:

  • la qualità stilistica e grammaticale del contenuto
  • la qualità media delle ultime 20 guide inviate
  • il gradimento della guida da parte degli utenti, ponderato tenendo in considerazione diverse metriche come il numero di visualizzazioni ricevute dal contenuto, la frequenza di rimbalzo e il tempo medio che ciascun visitatore trascorre sulla pagina
  • la performance sui social network e il numero di backlink ricevuti.

Il ranking può salire o scendere e contribuisce a determinare il compenso attribuito all’autore.

Valutare i contenuti degli altri autori

Gli iscritti ad O2O che rientrano nelle classi di ranking più elevate possono anche decidere di vestire i panni dei moderatori e controllare la qualità delle guide inviate dagli altri autori prima della loro pubblicazione. Ai moderatori spetta il compito di controllare la correttezza grammaticale, ortografica e sintattica della guida e di valutarne la completezza e la capacità di spiegare chiaramente l’argomento del titolo. Dopo la lettura del contenuto, la valutazione avviene semplicemente rispondendo a un questionario.

Quanto si guadagna con O2O?

Poco. Probabilmente troppo poco, a meno che non si viva la scrittura online come un semplice hobby o non si vogliano arrotondare le proprie entrate scrivendo alcuni articoli online retribuiti. Puoi verificare tu stesso quanto puoi guadagnare attraverso la creazione di titoli originali o delle guide attraverso la calcolatrice presente sulla piattaforma, che tiene conto di tutti i parametri che influenzano il compenso finale. Ad ogni modo, una volta raggiunta la soglia di 25€ è possibile richiedere il pagamento tramite PayPal o bonifico bancario.

Il mio giudizio: per me è no

Se il tuo obiettivo è vivere di scrittura, fare del web writing la tua professione e imparare come scrivere per il web con tutti i crismi non ti consiglio di puntare su O2O. Perché? Secondo me per almeno due importanti motivi:

  • le guide pratiche e i tutorial sono una tipologia di testo particolare e marginale. Sì, è vero che spesso quando interroghiamo Google perché ci serve un’informazione pratica vogliamo trovare una soluzione alla nostra query “come fare…”, ma è anche vero che questo tipo di testo insegna più a chi lo legge che a chi lo scrive e, visto che questa è una Palestra con la P maiuscola, è bene scegliere di collaborare con realtà che possano farci migliorare giorno dopo giorno e possano arricchire le nostre capacità di web writer e il nostro portfolio;
  • perché tra rifiuti, richieste di modifica, ricerca di immagini e composizione della guida vera e propria si impiega troppo tempo in relazione al compenso che si può guadagnare.

Condividi con la Palestra la tua esperienza!

Adesso la parola passa a te: hai scritto per O2O e ritieni che possa essere un marketplace valido per i web writer in fasce? Di’ la tua nei commenti.

Photo Credit: O2O

11 Comments

  • Giovanna Posted 9 dicembre 2014 19:55

    Scrivo per 020 da quando è nato, proprio dall’inizio. Ho lasciato in breve tempo un altro marketplace e mi sono dedicata a questo: lo adoro, pur non trovandolo perfetto in ogni aspetto…ma nulla lo è e sono felice di far parte del gruppo di autori.

  • Marco Posted 7 gennaio 2015 11:08

    All’inizio trovavo qualche articolo, ora sono davvero messi col contagocce e il 90% sono revisioni veramente sottopagate. Una revisione forza l’autore a rieditare tutto e aggiungere parti, in pratica a rifare l’articolo da zero, e frutta meno di 1 euro. Ho ancora 13 euro sul conto, e non riesco a trovare articoli per poter incassare la soglia minima. Concordo anche io per un NO secco.

  • rox Posted 10 febbraio 2015 13:10

    Sono d’accordo, scrivo per questo sito da lungo tempo e per noi writer è peggiorato molto. C’è una penuria di articoli e molti sono sottopagati. Ricordo gli inizi con almeno 2, 3 pagine di articoli tra cui scegliere, oggi è un miraggio, peccato!

  • Elisa Posted 11 febbraio 2015 11:22

    Sono molto delusa da o20, in quanto sono molto scorretti. Scrivo articoli di matematica finanziaria, finanza, economia, informatica, algebra, e  gli articoli sono pagati sempre 60 cent, 1 euro. Ma la cosa peggiore è che abbassano il rank senza alcuna motivazione. I miei articoli vengono approvati SEMPRE, non ricevo rifiuti, ma nonostante tutto mi hanno abbassato il rank. E’ già la terza volta che succede. Mi fanno salire di categoria per due o tre giorni e poi mi fanno scendere nuovamente, senza motivarlo. Io sto continuando a scrivere, e vedo che i miei articoli continuano ad essere regolarmente approvati, ma il mio rank è sempre fermo. Ho parlato con qualcuno che scrive su o20 come me, e mi hanno detto che tutto ciò non è normale e che a loro abbassano il rank soltanto se si vedono rifiutare qualche articolo. Sono profondamente delusa e frustrata perchè io mi impegno davvero tantissimo, e  vedermi pagare 60 cent oltre che abbassare il rank, mi fa sentire presa in giro. Non capisco perchè penalizzare qualcuno che scrive solo articoli che vengono approvati. ..

    • Giovanni Posted 11 febbraio 2015 22:22

      Forse non lo sapete, ma quelli di o20 si rivendono  da 50 euro in su gli articoli che noi scriviamo per pochi centesimi. Quindi rendetevi conto di quanto ci sfruttano. Ho saputo da questo da qualcuno del ” giro” e ci sono rimasto malissimo. Come se non bastasse, fanno anche delle manovre strane per bloccare l’apparire di articoli da scrivere, quindi quando non ne troviamo da scrivere, non è perchè non ce ne sono, ma bensì perchè li fanno scrivere a chi vogliono loro. anch’io scrivo articoli di una certa difficoltà, come economia e informatica, e sono sempre fermo al rank C. Probablmente chi gestisce o20 preferisce articoletti leggeri come ” come farsi la manicure e mettersi il rossetto”, invece di premiare la competenza di quelli come me ed altri, che scriviamo su argomenti seri. 

      • Manuela Posted 19 aprile 2015 16:19

        Ciao Giovanni!
        Vivono di pubblicità e di traffico pubblico. Più gli argomenti sono comuni, meglio è. Concordo pienamente con te sul discorso qualitativo.

  • antonella Posted 5 marzo 2015 23:45

    Mi sono iscritta a questo sito circa una settimana fa, non ho ancora trovato un richiesta di lavoro da poter sviluppare. Ho proposto un titolo e mi è stato bocciato, nonostante non sia già stato pubblicato un articolo con quel contenuto. Boh !

    • Manuela Posted 19 aprile 2015 16:22

      Ciao Antonella! Meglio passare il proprio tempo altrove. La ricerca di un titolo adatto a O2O ha le stesse probabilità di azzeccare un terno al lotto. Io avevo fatto 18 proposte e ho avuto 18 rifiuti. Il limite massimo di rifiuti è 20, poi non puoi più proporre.

  • Manuela Posted 19 aprile 2015 16:16

    O2O è stata una pessima esperienza al 99%. Ho potuto solo rifare alcuni articoli, perché i miei titoli sono stati tutti scartati. Credevo che rieditare rappresentasse la correzione o il rifacimento di un precedente articolo non perfetto; mi sono ricreduta quando ho trovato da rifare “Le più belle località dell’Alto Adige”. Era impossibile che un argomento simile non ci fosse già. Così ho fatto una ricerca su Google, trovando on line il medesimo articolo che dovevo rieditare, regolarmente pubblicato in uno dei siti del Network O2O (guardando la data, risaliva a qualche anno prima). Dunque la solita minestra. Ho rieditato 4 articoli, guadagnando circa 15 euro, che non incasserò mai, data l’impossibilità matematica di raggiungere i famosi 25 euro del limite di pagamento. Alcuni dettagli. Occorre necessariamente inserire foto adeguate. Si ha un tempo max di 6 ore per inviare il testo e pochi minuti per decidere se acquisirlo. Dal 1.1.2015 gli account che non lavorano saranno eliminati dopo 12 mesi di inattività.
    Unica nota positiva molto banale: ho usato quegli articoli come portfolio, non è certo un granché, ma almeno mi serve un minimo quel tempo perso a scrivere. Aggiungo, infine, che non mi pare che altri siti siano migliori.

  • luigina Posted 23 settembre 2015 15:36

    Cordiali saluti Luigina langone

  • emgipi Posted 8 agosto 2016 16:54

    Concordo con i giudizi negativi già espressi. Vorrei sapere se qui c’è qualcuno tra i collaboratori di O2O che è riuscito a contattare la Redazione o chi è, da chi è composta, questo fantomatico organismo. Si identifica con l’Help Desk, che poi in buona sostanza risponde ai due nomi di signore che rispondono sia a info di natura tecnica, sia editoriale? Non so do info commerciali perché non ho mai avuto esperienza di questo canale.

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