Il fattore di protezione per le pagine Facebook

Il fattore di protezione per le pagine Facebook
0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×

Con l’estate alle porte ti sarà già capitato di pensare alla crema giusta per proteggere la tua pelle ed evitarne un precoce invecchiamento. Fai bene! La pelle non è solo un organo importante, ma anche ciò che gli altri vedono di noi, che mostra i segni del tempo e le cure che le dedichiamo.
Per questi motivi bisogna scegliere bene il fattore di protezione più adatto in base ad alcune variabili: in primis il tipo di pelle, il tempo di esposizione al sole, le attività che abbiamo organizzato (ti abbronzerai sulla sdraio di uno stabilimento balneare, passeggiando tra gli scavi archeologici della Magna Grecia o dando due mani di vernice al cancello di casa?).

Fattore di protezione

Proprio come i raggi UV per la pelle del tuo corpo, i commenti negativi e di spam sulla tua pagina Facebook possono essere molto nocivi se non si è attenti ad applicare il filtro migliore per le proprie esigenze. Vediamo insieme in quali casi e come applicarlo.

Iniziamo dalle basi: se non conosci bene il mondo delle Pagine Facebook ti consiglio di cominciare dalla Guida ufficiale. Superato quello step, puoi approfondire il tema della moderazione, che è strettamente connesso non solo al monitoraggio attivo ma anche alle impostazioni della pagina stessa: infatti esistono alcuni filtri che ti permettono di prevenire alcune tipologie di condivisioni spiacevoli.

Il bivio

Anche se tu fossi un community manager in erba, ti sarai già trovato davanti al bivio per antonomasia.
Dare o non dare agli utenti la possibilità di pubblicare contenuti sulla tua pagina?
Non permettere che pubblichino contenuti sulla tua pagina o che commentino quelli della pagina stessa equivale al non andare a mare per evitare l’esposizione al sole: sarai comunque esposto a esso anche in città o in montagna e in più non avrai preso le giuste precauzioni (i filtri appunto), allo stesso modo chi vorrà potrà comunque parlare di te altrove e tu potresti non saperlo.

In ogni caso puoi seguire questa procedura.

I filtri

Se hai deciso di sì, puoi scegliere se permettere la pubblicazione immediata dei post condivisi da altri sulla tua pagina o se essi devono essere preventivamente controllati da te o dagli altri amministratori. O, meglio, anche da editor e moderatori: per maggiore chiarezza sui ruoli dei gestori delle pagine Facebook osserva l’esaustivo schema che trovi nella guida.

Infine, in qualità di amministratore puoi impostare alcuni filtri: per parole specifiche e, soprattutto, l’utile filtro volgarità (utile contro gli utenti più beceri e i troll meno raffinati).

Queste impostazioni di Facebook ti permetteranno di nascondere i commenti volgari e quelli dei troll (che a volte coincidono) o di ridurre sensibilmente il numero di post di spam pubblicitario indesiderati, dimostrando di aver cura della tua pagina: quante volte hai visto pagine con un alto potenziale infestate però da un numero spropositato di contenuti promozionali altrui o di commenti volgari dei perditempo? Certamente non depongono a favore né del servizio né di chi gestisce la pagina.

La moderazione

Certamente i filtri non si applicano a tutto ciò che vien scritto contro ciò che la pagina di Facebook rappresenta, quindi non sono sufficienti per la gestione dei commenti negativi per i quali la soluzione migliore è il porsi anzitutto in posizione d’ascolto.

Il secondo passo in questo caso, è gestire al meglio i commenti negativi: leggi l’articolo di Azzurra Tacente sulla gestione dei commenti negativi sui social e tieni sempre a mente i suoi consigli, secondo me riassumibili molto sinteticamente in

  1. non farti trovare impreparato;
  2. non scivolare in cadute di stile;
  3. analizza e apprendi da quanto accaduto.

Anche se l’utente insoddisfatto avesse una quantità enormemente grande di motivi – più o meno validi – per lamentarsi o criticare sulla tua pagina, almeno per ciò che rientra nelle possibilità tue e dei tuoi collaboratori, hai il potere di migliorare la situazione (o almeno di non peggiorarla). Alcune piccole crisi di comunicazione avrebbero potuto probabilmente essere evitate se gli utenti/clienti avessero percepito d’essere ascoltati anche prima, se non l’avessero considerata l’unica soluzione al loro problema. Non credi?

Vuoi suggerirci anche tu qualche buona fonte di aggiornamento e formazione sulla gestione professionale di Facebook? Scrivici nei commenti e a presto!

Photocredits

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×