Google Suggest: cos’è, come funziona e come usarlo correttamente

Google Suggest: cos’è, come funziona e come usarlo correttamente
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Hai presente quando devi appurare un’informazione o cercare l’indirizzo di quel ristorantino tanto carino dove hai mangiato l’ultima volta?
La prima cosa che ti viene in mente di fare per dare risposta a qualsiasi domanda ti ronzi nel cervello è di andare su Internet e, per la precisione, su Google.
La cosa interessante di questo motore di ricerca è che, quando cominci a digitare il termine o l’argomento che vuoi approfondire, comparirà una lista di parole e frasi simili volte a facilitarti la navigazione in un mare di informazioni virtuali.
Andando ancor più nel dettaglio, i suddetti consigli sono organizzati e proposti da un tool chiamato, senza troppa fantasia in verità, Google Suggest o, altrimenti detto, completamento automatico.
Ora che so pure io che cos’è – spesso si utilizzano gli strumenti in modo meccanico, dandoli per scontati – mi sono data da fare per capire perché questa proposta di ricerca è così importante per l’aspirante web writer o blogger per poi studiare il modo migliore per usarlo correttamente.

A cosa serve Google Suggest

Come ben saprai, quando scrivi, scrivi per farti trovare, anche se spesso e volentieri ti troverai a leggere post che ti raccomandano di scrivere per il lettore e non per il motore di ricerca. Tuttavia, questo non vuol dire che quest’ultimo debba essere snobbato per principio perché Google Suggest non è utile solo per trovare in tempi brevi l’informazione che ti serve ma ti può aiutare anche a produrre contenuti reperibili tramite l’inserimento di keyword ad hoc.
Le keyword sono le parole chiave da inserire nel testo che andrai a strutturare e che rientrano nel campo di studi della tanto chiacchierata (e anche un po’ temuta dal principiante) SEO, volta ad analizzare l’efficacia, la leggibilità e la reperibilità di un testo.
I motori di ricerca calcolano il valore dei contenuti e li classificano di conseguenza. Per far ciò, ci sono dei parametri da rispettare e per sapere quali sono, o si è degli esperti SEO oppure si sa usare Google Suggest.

Come si usa Google Suggest

Ora che abbiamo capito che cos’è e a cosa serve Google Suggest, manca da definire il come utilizzarlo.
Molti suggerimenti li potrai trovare nel blog di Gianpaolo Antonante il quale spiega molto bene come ottenere con questo tool un discreto quantitativo di parole chiave da inserire nel tuo contenuto. In più, ti offre una chicca introducendoti all’importanza dei modificatori di ricerca.
I modificatori di ricerca sono termini specifici che rimandano alla regola delle 5 W del giornalismo inglese. Tradotte corrispondono a:

  • Chi
  • Cosa
  • Dove
  • Quando
  • Perché

A queste cinque parolette, non dimenticarti di aggiungere il Come (How). Insieme e abbinate alla parola o al tema che stai approfondendo tramite Google Suggest, riuscirai ad ampliare la gamma di keyword su cui lavorare senza dover spendere per forza una fortuna in programmi d’analisi.
Sembra complicato? Non particolarmente. Questo dipende da quanto sei disposto a sperimentare per emergere sul web senza dover diventar matto con lo studio della SEO.
Google Suggest va comunque utilizzato con cautela poiché, per quanto utile, non ti investirà, come per magia, della carica di web writer o blogger professionista perché il suo compito è quello di indicarti le possibili vie da percorrere, non il punto d’arrivo.
Tu che ne pensi?

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