Incentivare le visite al sito dai social con i titoli catchy

Incentivare le visite al sito dai social con i titoli catchy
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Ci chiedono come incentivare le visite a un sito dedicato alle serie tv da parte dei fan Facebook e dei follower di Twitter.

Come per qualsiasi tematica e per qualsiasi business, ciò che pubblichiamo sui social deve essere interessante e non autoreferenziale. Molto meglio se, oltre a essere interessante, risulta anche utile. Ciò significa che abbiamo empatizzato a sufficienza con il pubblico di riferimento attuale e potenziale da fornire qualcosa che risponda ai suoi bisogni (o alla sua curiosità) oggi o in futuro.

Ciò che pubblichiamo deve essere interessante e non autoreferenziale

Durante la redazione del piano editoriale (di un sito e per gli account social) bisogna sempre tenere a mente che non si può parlare sempre di se stessi, quindi vi devono essere contenuti propri e altrui. (Contenuti di varia natura – testuali e visuali – da calibrare in base alle proprie esigenze.)
Contenuti propri che parlano del proprio progetto, dell’azienda o, in generale, del tema specifico di cui ci si occupa e dal proprio punto di vista; e contenuti propri che parlano di altri, in linea con la tematica principale ma da altri punti di vista, magari anche semplici brevi commenti che richiamino contenuti altrui. Contenuti altrui come possono essere le condivisioni, i RT, il fornire spunti di riflessione e analisi (o anche di cazzeggio se di cazzeggio vi occupate) sempre interessanti ma prodotti da altri.

Questo in linea generale. Perché difficilmente convincerete qualcuno a muovere dai social network per assaporare i contenuti del vostro sito se già quel che pubblicate sui social risulta insipido.

Inserite nel piano editoriale diverse tipologie di contenuti (testo, link, testo corredato da immagine, video) e curatene ogni parte, con il giusto riguardo per i testi. Sia i testi coi quali condividiamo link del nostro sito (perché i lettori lo visitino per approfondire) sia i titoli degli articoli sul sito devono essere – come si suol dire in inglese – catchy*.

Fate buon uso dei catchy title

Se volete farvi un’idea delle tipologie di catchy title, vi consigliamo di leggere questo utile articolo di Hubspot: “7 ways to write super catchy headlines”.
Vi sono elencati sette tipi di headline:

  1. the know-it-all (“il so tutto su”), quel titolo che offre consigli pratici, suggerimenti (evitiamo di ricordare che spesso non impareremo nulla di nuovo su quel determinato argomento; probabilmente questo è quel genere di post… speriamo di no!)
  2. the teacher, cioè quello che insegna qualcosa che prima non si conosceva
  3. il nome, the gossip, è abbastanza eloquente, è quello che tenta di stuzzicare la curiosità (e spesso il nostro voyeurismo)
  4. l’instigator asserisce qualcosa, vera o falsa che sia (ma lo si scoprirà solo cliccando!)
  5. the nay-sayer: quei titoli che cercano di convincerti che se non leggerai ne subirai le conseguenze (“what you don’t know will hurt you”)
  6. loro lo chiamano “the campaigner” (letteralmente “attivista”), è quello che stimola chi ha lo stesso problema o la pensa nello stesso modo
  7. se chiamassi questo post “broccoli a colazione” penso che potrei dire di aver realizzato un titolo che rientri nella categoria “connector“, cioè quella dei titoli che mettono in relazione due cose apparentemente non correlate per attirare l’attenzione.

Più che una tassonomia sembra un circo, lo so, ma sappiamo entrambi che lo scopo è sempre e solo uno: catturare l’attenzione!

catchy titles

Sicuramente, per ricollegarci al tema specifico del sito che parla di serie tv, consigliamo di evitare lo spoiler e, piuttosto provare queste tipologie di titoli per stimolare la curiosità e far approfondire poi sul sito fornendo dettagli interessanti e possibilmente di prima mano – o almeno lavati con Perlana (questo potrebbe garantirvi che anche i vostri competitor vi considerino interessanti, degni d’attenzione e stima, condividendo a loro volta quel che pubblicate).

Serie TV, quindi ampio spazio alle immagini e, se non avete di migliori, anche agli screenshot dell’ultima serie appena uscita in USA da recensire tra i primi in Italia.

Non perdiamo neanche tempo a ribadirvi l’importanza di un buon feed reader per essere sempre aggiornati sulle ultime novità!

La qualità passa anche dai dati

Controllate quali contenuti hanno più successo analizzando gli insight di Facebook e dei vari social sui quali siete presenti. E non dimenticate di controllare le analytics del sito per conoscere meglio le abitudini di chi vi legge: da dove proviene?, dove approda più facilmente e dove rimane più a lungo? e dove meno? quanto resta sul vostro sito?

E una volta sul sito?

Ecco, da non sottovalutare i collegamenti interni tra i vari post e i consigli degli ultimi post pubblicati o di quelli più cliccati (scegliete voi a quale criterio preferiate dare risalto). Tutto ciò non solo per tenere con voi il più possibile il lettore servendogli contenuti prelibati ma anche per tenere basso il bounce rate, nemico giurato di tutti i siti. Per questo non sottovalutate l’aspetto grafico del sito, i colori di testo e sfondo, e in generale l’esperienza dell’utente. Anche per questo serve analizzare i dati.

Una volta che vi sarete assicurati che sia tutto ok, tornate pure a rilassarvi sul divano per guardare quei nuovi pilot. Sì, lo so: è per lavoro! Avete tutta la mia invidia 😉

 

 

* Letteralmente, il Collins traduce questo termine come “orecchiabile” ma è grazie al sinonimo captivating che troviamo il suo migliore equivalente in italiano come “accattivante”, “affascinante”, “d’effetto”.

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