Lavorare online significa stare soli?

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Sono una ragazza introversa e solitaria e fin da piccola ho sempre amato la solitudine.

Ho sempre pensato che la solitudine fosse il momento in cui trovavo me stessa.

Era il momento delle domande infantili, di cui magari neanche trovavo le risposte. C’ero solo io ed era l’occasione per essere sincera e confidarmi con me stessa, visto che farlo con gli altri a volte è difficile.

D’altronde, si possono fare viaggi da soli, ma non per questo si è emarginati. Ci si può sentire soli anche in mezzo alla gente, ma non per questo ci si sente a disagio.

Quello che voglio dire è che la solitudine non è un male, quando si sceglie di voler stare da soli. 

Ci fa pensare, riflettere su determinate questioni, ci fa risolvere problemi… ci aiuta, insomma.

È usata nella quotidianità, per chi, per esempio, dopo una giornata sfiancante desidera la pace; o sfruttata per motivi professionali, come chi per lavoro preferisce il silenzio e concentrarsi come si deve.

Ma se fin da piccola mi appartavo all’ultimo banco, o sedevo in una panchina isolata del parco, ora mi rintano nel mondo affollato di internet. 

Il web non è solo svago, hobby o gioco, in cui allontanarsi per un po’ dalla realtà, è anche un posto di lavoro. Coloro che lavorano online non vogliono farlo per distanziarsi dalla folla, anzi, forse lo scelgono proprio per mischiarsi alla massa: trovare colleghi, amici, conoscere persone che hanno le tue stesse passioni. Lavorare online ti permette di fare incontri virtuali. Ci sono gruppi, blog, siti, in cui collaborano persone che magari si sono conosciuti su internet, che ci sembrano folli, e invece fuori dal guscio del web sono implacabili solitari.

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[Photo credit:Flickr]

Dopo questa lunga premessa, direi che la risposta al titolo di questo post non può essere che una: non si è soli quando si lavora online.

Anche solo connettendosi su social network come Facebook non si è soli. Abbiamo amici, con cui chattiamo, una Home dove appaiono le situazioni degli altri. Una vera e propria telecamera di sorveglianza virtuale e non nascosta.

Figuriamoci, poi, chi ha blog o siti da gestire o chi lavora come freelance. Anche se lo fa comodamente da casa, o in un bar,  non significa che sia solo: è o un lavoro, perciò ha colleghi, un datore di lavoro (cliente), un guadagno…

La solitudine aiuta la concentrazione per poter scrivere, ma non è sempre un fattore possibile, quando ci si ritrova a lavorare con chiacchiere di sottofondo, le quali cerchi di ignorare. Per altri, invece, la confusione e il caos sono proprio la loro solitudine.

[Photo credit: Flickr]

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