Ottimizzare un testo: principali elementi chiave da conoscere

Ottimizzare un testo: principali elementi chiave da conoscere
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Quando si scrive per il web è fondamentale curare l’ottimizzazione dei contenuti. Ottimizzare un testo significa renderlo chiaro non solo per i lettori umani, ma anche agli occhi dei motori di ricerca, facilitando così il corretto posizionamento del testo per la parola chiave scelta. Gli elementi chiave da conoscere sono diversi: ecco i principali.

Guida SEO per i testi

Un buon web writer non può fare a meno di conoscere e applicare nel proprio lavoro alcuni principi base di SEO. Sapere perché bisogna ottimizzare un testo e come bisogna farlo è imprescindibile per creare contenuti di qualità che siano valorizzati a dovere dagli utenti e da Google.
I principali elementi della pagina da ottimizzare sono 5:

  • il titolo
  • l’introduzione
  • i sottotitoli
  • i link
  • le immagini

Ancor prima di passare all’ottimizzazione del testo, è necessario fare un’adeguata ricerca delle parole chiave. Ogni testo e idealmente ogni pagina di un sito o di un blog dovrebbero essere ottimizzati per una parola chiave rilevante per il lettore. Una volta individuata la parola chiave principale, è bene ricavare anche parole chiave secondarie e correlate, da inserire naturalmente nel testo. La presenza di questi termini aiuta il motore di ricerca a desumere l’argomento del post e a posizionarlo nel modo migliore.

Quando si lavora sull’ottimizzazione di un testo il primo elemento da curare è il titolo. Il titolo del testo deve essere sintetico, esplicativo e capace di suscitare l’interesse e la curiosità di chi lo legge. Un titolo ottimizzato contiene la parola chiave principale, meglio se all’inizio.

L’introduzione svolge un ruolo determinante, per la SEO e non solo. Da un punto di vista SEO, il contenuto del paragrafo introduttivo aiuta il motore di ricerca a contestualizzare il testo e a capire di quale argomento si sta parlando. È quindi importante inserire già nelle prime righe la parola chiave principale. Se, ad esempio, stiamo scrivendo un post su “come visitare Roma in 3 giorni”, nelle prime righe del testo è bene concentrarsi sull’argomento enunciato dal titolo e non divagare sul fatto che si ha sempre meno tempo per viaggiare o che Roma ha una storia millenaria. Insomma, ottimizzare un testo ha spesso più a che fare con il buonsenso che non con questioni tecniche.

Dopo aver stabilito il titolo e introdotto l’argomento del testo nel primo paragrafo, è consigliabile dare una struttura al contenuto suddividendolo in paragrafi. Inserendo il testo all’interno delle opportune intestazioni HTML, come H2, H3, ecc., chi scrive permette al motore di ricerca di comprendere la gerarchia delle informazioni. Nella fase di ottimizzazione, come se si trattasse di mini-titoli, il web writer dovrebbe verificare che le intestazioni riportino le parole chiave secondarie scelte in precedenza.

La presenza di link all’interno del testo è un elemento tenuto in grande considerazione dai motori di ricerca. I link rappresentano delle risorse aggiuntive, che ampliano il contenuto della pagina. Quando si inserisce un link a una risorsa, interna o esterna che sia, bisognerebbe sempre scegliere un anchor text descrittivo. Inserire un link in corrispondenza dell’espressione “clicca qui” non dà alcuna informazione al motore di ricerca sul contenuto della pagina con la quale si sta creando un collegamento. In un testo ottimizzato i link sono chiari e descrittivi: se, ad esempio, nell’articolo su come visitare Roma in 3 giorni vogliamo inserire un link alla mappa della metro, anziché scrivere “scarica la mappa della metro cliccando qui”, è meglio scrivere “le tre linee della metro di Roma collegano le principali zone del centro storico”, inserendo il link in corrispondenza delle parole linee della metro di Roma, esattamente ciò che il lettore troverà una volta cliccato sul link.

Infine, se nel testo sono state inserite una o più immagini, è necessario ottimizzarle. Sono due in particolare gli elementi su cui concentrarsi: il titolo dell’immagine e l’attributo alt. Mentre il titolo dell’immagine serve per spiegare al motore di ricerca che cosa è rappresentato nell’immagine e a permettergli di indicizzare e posizionare correttamente il contenuto per la parola chiave indicata, l’attributo alt è un testo che viene mostrato in alternativa all’immagine quando questa non è disponibile. Inoltre, l’alt è il testo che viene letto dai programmi utilizzati da non vedenti e ipovedenti: ottimizzare questo elemento è quindi doppiamente importante, per rendere accessibile il contenuto al maggior numero di persone possibile e per fornire una descrizione dell’immagine anche quando non può essere mostrata.

Seguire questa piccola guida SEO per i testi ti aiuterà a creare un contenuto di qualità per i lettori e per i motori di ricerca. Ad ogni modo, quando si scrive non bisogna vedere queste regole come un’imposizione: dai sempre la precedenza a una scrittura naturale e spontanea. Infine, prima di pubblicare un post, ricordati sempre di ottimizzare il testo, per far sì che possa posizionarsi correttamente nelle pagine dei risultati ogni volta che gli utenti che vuoi raggiungere cercano informazioni sull’argomento di cui hai scritto. Se utilizzi WordPress ci sono plugin, come SEO by Yoast, che ti aiutano ad analizzare la pagina e a capire come migliorare l’ottimizzazione del testo. Ora dimmi, tu quali regole segui per ottimizzare i tuoi contenuti?

1 Comment

  • Letizia
    Letizia Posted 30 marzo 2016 14:23

    Trovo sia davvero difficile essere “interessante” per una macchina e allo stesso tempo per un lettore umano.
    La mia stima massima per i web writers più tosti!
    Le

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