Quella volta che ho scoperto Facebook: amore a prima svista

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Il mio primo incontro con il social per antonomasia risale all’agosto del 2008, quando su suggerimento di un amico, decisi di iscrivermi a Facebook. Premetto subito che non ho provato esperienze simili come quella che sto per raccontare, con nessuno degli altri social, tipo Twitter, Google Plus, o altri. Li conosco certo, ma non sono stata mai più di tanto attratta. Direi che Facebook basta e avanza, nel senso positivo del termine ovviamente!

Di Faccia da Libro ne sentivo ormai parlare da molti che mi dicevano “Perché non ti iscrivi, è carino, è divertente….”, ma io un po’ per partito preso e un po’ da anticonformista quale sono, continuavo ad opporre resistenza alla tendenza virtuale del momento… Senonchè un giorno decisi di cedere alle avances della realtà virtuale e quasi per gioco creai il mio primo profilo su Facebook, peraltro con uno pseudonimo!!!

Iniziai da subito ad addentrarmi in questo mondo che ancora non conoscevo, chiedendo le prime amicizie sia a persone note, quindi ad amici della vita reale, sia a persone sconosciute, magari amici di amici. E poi a poco a poco a capire i meccanismi che governavano il social network più famoso del mondo: privacy, chat, posts, foto , musica e tutto il resto.

Poi arrivò il boom dei contatti. Correva l’anno 2009 e al ritorno dalla mia consueta vacanza nei miei luoghi del cuore – le 5 Terre – mi misi in testa di stabilire un record di contatti provenienti dalla Liguria di Levante. E vi assicuro che, ripensando a quei momenti, sorrido fra me e me, per il coraggio e la caparbia avuti nell’avventurarmi in un’impresa che poteva anche avere i suoi rischi, quelli appunto del mondo virtuale. Ebbene, ci riuscii, e ovviamente strinsi amicizia anche con chi nutriva la mia stessa passione.

Se ora mi cimentassi a raccontare una per una le mie avventure facebookiane, probabilmente ne verrebbe fuori un romanzo piuttosto lungo e non è detto che un giorno non possa accadere! Ma quello che sostanzialmente vorrei trasmettere dalla mia esperienza con il re dei social è che è stata ed è tuttora entusiasmante e positiva. Parecchie delle amicizie virtuali si sono trasformate in amicizie reali, vere e profonde, tanto da essere considerate migliori di quelle che ho avuto da sempre nella vita di tutti i giorni. Ogni volta che ho incontrato un amico facebookiano dal vivo è stato emozionante, ma soprattutto la sensazione dominante è stata quella di conoscersi da sempre, anche se lo era già dalle prime chat.

Probabilmente passerò per un’inguaribile e visionaria romantica d’altri tempi, ma in realtà credo che in un momento storico così particolare, in cui molto o quasi tutto è digitalizzato e di conseguenza i rapporti umani sono sempre più sterili e contraddistinti dalla superficialità, il social più famoso del mondo, se utilizzato con l’intento di umanizzarlo il più possibile, immettendo la nostra sincerità e mostrandoci per come davvero siamo anche al di là di uno schermo – con le persone che meritano ovviamente – sia una vera conquista.

Non nego di avere avuto fortuna riguardo agli incontri che ho fatto, il mio sesto senso mi ha guidata e io mi sono fidata di me stessa, come se conoscessi già la strada che stavo percorrendo. Al proposito mi permetto di dare un consiglio a chi ancora è diffidente nei confronti di Facebook, proprio perché anch’io la sono stata e parecchio: usatelo con saggezza ed “esercitate” le vostre sensazioni, il vostro sesto senso per capire chi avete al di là della grande Faccia da Libro. E se ci riuscirete, come è successo a me – e lo dico senza presunzione, ma con una grande gioia – state certi che, anche il mondo reale, quello concreto, fuori da Facebook, per intenderci – sarà diverso.

Photo Credit: pixabay.com

17 Comments

  • Dario Posted 19 marzo 2016 18:30

    non la dici tutta però…e anche ad un mediocre webmaster il velato dettaglio non sfugge.

    • Dario Posted 19 marzo 2016 19:33

      Qui si trova la peggior gente e la migliore. Basta saper essere persone buone fino a rendersi RIDICOLI. Però bisogna dirlo che c’è gente che si volterebbe dall’altra parte se ti vedesse morire, o che è disposta a nuocerti per conservare la propria traballante idea di se. Questo è FB e tutti i social. Un valido strumento di scambio, un potente moltiplicatore che però non ti permette di guardare le persone negli occhi. Giù giù fino nell’anima. Quindi consiglio personalmente a tutti quelli che approcciano il web di appianare con umiltà, prima fuori da esso, ogni screzio o incomprensione. L’anima, la vita, il lavoro stesso saranno più leggeri, solidi e duraturi perché la gente riconoscerà nei nostri profili ciò che siamo realmente e il nostro orgoglio avrà basi solide e riconosciute nel tempo. L’esatto opposto di chi pretende in FB o altro di chiudersi in una bolla che crediamo impermeabile ma in realtà e faraginosamente piena di falle.

  • Dario Posted 19 marzo 2016 18:48

    Trasparenza e sincerità sono doti che non si inventano e il web è spesso confuso con una metropoli mentre è una piccola città dove la gente ha il bruttissimo difetto di comunicare con un click. Così capita, prima o poi, che ciò che si vuole bianco si riveli nero e ciò che si è preteso nero si riveli bianco.

  • Dario Posted 19 marzo 2016 19:06

    Personalmente, lo sai, la penso come te. E non posso lamentarmi tutto sommato. Il blog e i social sono diventati un lavoro, o meglio il pilastro dei miei lavori. Dal 1995 opero in rete come tutti sanno e quindi posso dire di averne viste di cotte e di crude. Ne più ne meno che nella vita reale. Qui si trova la peggior gente e la migliore. Basta saper avere fiuto e sopratutto essere persone buone fino a rendersi RIDICOLI. Nel lungo termine questo valore, valido nelle peggiori favelas di Buenos Aires come nella più prevedibile provincia italiana, ripagherà di ogni torto o dispiacere incontrato lungo il percorso. Però bisogna dirlo che c’è gente che si volterebbe dall’altra parte se ti vedesse morire, o che è disposta a nuocerti per conservare la propria traballante idea di se. Questo è FB e tutti i social. Diciamolo senza paura. Un valido strumento di scambio, un potente moltiplicatore che però non ti permette di guardare le persone negli occhi. Giù giù fino nell’anima.

  • Dario Posted 19 marzo 2016 19:23

    Quindi consiglio personalmente a tutti quelli che approcciano il web di appianare con umiltà, prima fuori da esso, ogni screzio o incomprensione. Facendolo di volta in volta in ogni occasione di difficoltà comunicativa. L’anima, la vita, il lavoro stesso saranno più leggeri, solidi e duraturi perché la gente riconoscerà nei nostri profili ciò che siamo realmente e il nostro orgoglio avrà basi solide e riconosciute nel tempo. L’esatto opposto di chi pretende in FB o altro di chiudersi in una bolla che crediamo impermeabile ma in realtà e faraginosamente piena di falle.

    • Dario Posted 25 marzo 2016 17:59

      Da quella bolla di sapone qualcuno ha la pretesa di poter nuocere, in modo sottile e spietato, indipendentemente dalla reale conoscenza delle persone nel mondo reale. Molti entrano nei profili proprio con l’intento di danneggiarle o di farne un pretesto per giustificare i propri errori. Quindi i social e FB sono utili come ogni invenzione umana ma possono essere disastrosi. Come tu ben sai ci sono persone che si sono tolte la vita, o hanno perso la loro famiglia e quantomeno la serenità a causa di incontri fatti su fb.

      • Dario Posted 25 marzo 2016 17:59

        Va detto chiaro e tondo che fb o altro non sono umanizzabili in nessun modo e che mostrarsi davvero come si è è impossibile da queste finestre perché ognuno si propone nel migliore dei modi ( specialmente quando è seduto in gabinetto a chattare). Ne pensare di aver capito alcuno tramite un social. Io “esercito” le mie sensazioni, il mio sesto senso assai bene per capire chi mi trovo al di là della grande Faccia da Libro ma solo una risibile percentuale di persone si sono rivelate per ciò che veramente sono. Credo in questo senso di non aver mai tradito nessuno, ne mentito ad alcuno su nulla e questo mi è costato assai caro.

        • Dario Posted 25 marzo 2016 18:00

          Ne più ne meno di ciò che accade per strada d’altro canto. Credo sia prudente e professionalmente serio affermare che i social sono sì un valido strumento di scambio e di conoscenza ( nonostante le opprimenti censure in vigore in italia) ma ogni amicizia o relazione professionale o altro devono basarsi su valori comunicativi la cui ricchezza e complessità sono l’esatto opposto della pretestuosa approssimazione di una friedship social. A meno che non ci si senta realizzati dentro delle bolle di sapone che ci generiamo a nostro uso e consumo come fanno i paguri quando cambiano conchiglia crescendo in acquario. Lo fanno per istinto anche se non ci sono predatori e l’istinto di corazzarsi e ben poco creativo e fertile.

  • Dario Rigoni Posted 31 marzo 2016 9:22

    Prendo atto che i miei (e spero solo quelli) commenti vengono cancellati. Quando si dice coerenza.

    • Francesca Oliva Posted 31 marzo 2016 9:41

      No Dario, non cancelliamo i commenti 😉

      • Dario Rigoni Posted 31 marzo 2016 16:06

        erano scomparsi per un po di giorni.

      • Dario Rigoni Posted 31 marzo 2016 16:17

        Apprezzerei anche un ridicolo e demodè “Signor Dario” . Penso di meritarlo.

        • Francesca Oliva Posted 31 marzo 2016 19:44

          Chiedo scusa Dario, è stato scoperto l’arcano: uno dei nostri autori ha messo per sbaglio in spam alcuni commenti. Detto questo, mi spiace per il “Signor Dario”, è l’abitudine al web e al “darsi del tu” che mi ha fatto errare. D’ora in poi sarai per me e per tutti i ragazzi di palestra, il Signor Dario. Un saluto 🙂

          • Dario Rigoni Posted 31 marzo 2016 20:35

            La prego di non cadere nella tentazione di irridere questa risibile e stigmatizzabile richiesta di una persona non più giovane, anzi, vecchia per taluni del web. Perché qui il passo dal “tu” all’offesa e alla diffamazione è assai breve (a prescindere) mentre nella realtà ci si guarda bene dal dare del tu a persone come me e l’educazione, quella vera, fatta di ascolto e concreta e complessa conoscenza, non sono considerati inutili orpelli ma indici di una consapevolezza del se che nel web è completamente e orribilmente alterata. Buona sera

          • Francesca Oliva Posted 31 marzo 2016 21:31

            Mi dispiace se le sono sembrata irrispettosa, le assicuro che non era mia intenzione. Buona serata a lei.

  • Dario Posted 31 marzo 2016 22:53

    😉

  • Dario Posted 3 aprile 2016 7:35

    La latitanza di una risposta dell’autrice comunque è più esplicita delle sue parole.

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