Scrittura online e marketplace: Melascrivi e i suoi difetti

Scrittura online e marketplace: Melascrivi e i suoi difetti
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È giunto il momento di conoscere meglio Melascrivi, probabilmente la piattaforma per la creazione di articoli online retribuiti più longeva tra quelle attive sul mercato italiano. Melascrivi, come la maggior parte dei siti di scrittura online presentati finora, fa da intermediario tra gli autori che creano contenuti originali e gli editori che hanno bisogno di testi per i loro progetti editoriali online.

Come funziona Melascrivi

Come accade in altri content marketplace, per registrarsi come autore è sufficiente compilare il form di richiesta. Inoltre, è necessario indicare al massimo otto categorie tra quelle mostrate, selezionando gli argomenti sui quali ci si sente più ferrati. La scelta non è modificabile, perciò è bene fare attenzione. Quando la registrazione sarà confermata sarà subito possibile accedere alla lista degli articoli in cerca d’autore.

La classificazione degli articoli e le redazioni di autori

Su Melascrivi gli autori non sono classificati in base alla qualità degli articoli prodotti, bensì più propriamente in base alla quantità degli articoli prodotti. Ai nuovi autori viene assegnato inizialmente un livello di qualità di una stella: ciò significa che possono prenotare ed elaborare un solo articolo alla volta. Solo quando l’articolo sarà definitivamente accettato dall’editore potranno lavorare su una nuova commissione. Man mano che salirà il numero di articoli consegnati con successo, crescerà anche il numero di stelle assegnate.

Il numero di stelle serve anche ad individuare i diversi tipi di articoli. Assumendo il punto di vista dell’autore, in linea di massima scrivere un articolo a una stella dovrebbe risultare più semplice rispetto alla stesura di un articolo a quattro stelle. Ma su Melascrivi gli autori hanno ben poca voce in capitolo e la decisione riguardo a come classificare e di conseguenza retribuire gli articoli è demandata esclusivamente all’editore che può decidere liberamente di classificare a una stella (il livello base e meno retribuito) anche un articolo particolarmente lungo e complesso.

Gli editori iscritti a Melascrivi possono anche selezionare un gruppo di autori preferiti e creare una redazione ad hoc che sforni regolarmente gli articoli destinati ai propri blog, siti e progetti online. Gli autori potranno riconoscere gli articoli assegnati alle redazioni dalla classificazione “Premium”.

La nota dolente #1: la retribuzione degli autori

Sul sito alla sezione “Cos’è Melascrivi” si legge:

Melascrivi è un ottima fonte di guadagno per Freelancers con la passione per la scrittura.

Sorvolando per il momento sull’apostrofo mancante, mettiamoci comodi e ragioniamo insieme su come poter interpretare l’espressione “ottima fonte di guadagno”. Il mio tono è velatamente ironico, dal momento che gli articoli sono retribuiti – lasciatemelo dire – una miseria.

Le stopwords

Melascrivi non retribuisce tutte le parole che compongono un pezzo: esistono termini “fantasma”, le cosiddette stopwords, che non vengono considerate nel calcolo del prezzo dell’articolo. Badate bene che sono termini fondamentali per l’impalcatura dell’articolo e sono le fondamenta della grammatica: preposizioni, congiunzioni, molte forme verbali tra le più diffuse, articoli, pronomi, ecc. “Grazie” alle stopwords le parole effettivamente conteggiate e pagate sono meno della metà di quelle scritte. Ma quanto sono pagate?

La retribuzione è di:

  • 0,8 cent/parola per gli articoli a una stella. Sono considerati appartenenti a questa categoria anche tutti gli articoli assegnati alle redazioni create dagli editori.
  • 1 cent/parola per gli articoli a due stelle
  • 1,2 cent/parola per gli articoli a tre stelle
  • 1,5 cent/parola per gli articoli a quattro stelle.

In soldoni, potreste scrivere un articolo di 730 parole per 3,20€, o un articolo di 221 per 0,99€. Ne vale la pena? Il dibattito su quanto debba essere pagato chi si occupa di scrittura online è sempre acceso. Le posizioni sono diverse, ma credo che tutti concordino sul considerare questi prezzi inaccettabili.

La nota dolente #2: il sistema punitivo degli autori

Quello adottato da Melascrivi nei confronti dei suoi autori l’ho sempre considerato un vero e proprio sistema punitivo. Tra i tre attori in gioco – autori, editori e Melascrivi – i primi sono quelli più svantaggiati. Nonostante il successo di un marketplace dipenda esclusivamente dalla qualità e dalla quantità del lavoro dei suoi iscritti, su Melascrivi non solo sono corrisposti compensi irrisori agli autori, ma viene riservata loro anche una lunga serie di penalizzazioni. Ad ogni violazione delle rigide regole imposte da Melascrivi, infatti, corrisponde una conseguenza negativa.

L’autore ha in genere 48 ore di tempo per elaborare e consegnare l’articolo prenotato. In alcuni casi è richiesta una consegna anticipata – senza che l’urgenza implichi una maggiore remunerazione. Se l’articolo non viene consegnato in tempo o se l’autore decide di cancellare in anticipo la prenotazione, si viene penalizzati con una detrazione di 0.50€ dal proprio conto, penalità che arriva a 1€ se l’articolo appartiene alla categoria “Premium”. La stessa penalizzazione è prevista in caso di rifiuto dell’articolo da parte dell’editore, mentre se quest’ultimo chiede una modifica, questa costa all’autore 0.15€. Al raggiungimento di tre rifiuti o cancellazioni di articoli appartenenti alla stessa categoria, all’autore viene preclusa la possibilità di scrivere di nuovo la stessa tipologia di articoli.

La nota dolente #3: gli articoli pubblicati su testate giornalistiche

Melascrivi opera anche da publisher: richiede cioè articoli tramite la piattaforma e li pubblica su un sito di proprietà. Nulla di strano, fa parte della logica dei content marketplace: ne avevamo già parlato quando abbiamo elencato gli aspetti positivi e negativi di queste realtà. Gli autori, quando si registrano ai marketplace accettano di cedere ogni diritto sui contenuti prodotti, la cui proprietà passa a chi li ha richiesti e pagati. Il problema – che è soprattutto di natura etica – sorge quando, come nel caso di Melascrivi, gli articoli vengono firmati da una terza persona e pubblicati su un sito che è a tutti gli effetti una testata giornalistica regolarmente registrata in tribunale. Non si tratta di un dettaglio di poco conto, dal momento che la figura del giornalista, sia esso pubblicista o professionista, gode in Italia di una serie di tutele e di un trattamento economico molto differenti rispetto a chi opera come freelance.

Quando si scrive come ghost writer spesso ci si limita a concentrarsi sul proprio lavoro: fare le dovute ricerche per raccogliere le informazioni e fare gli approfondimenti necessari per creare un buon contenuto, strutturare l’articolo e, infine, passare alla fase di scrittura vera e propria. Non sempre ci si chiede che fine fa l’articolo consegnato e magari pagato 50 centesimi: quando viene accettato e pagato dall’editore che lo ha richiesto l’articolo ha vita propria e il suo valore, nel momento in cui viene associato alla firma di un’altra persona, potrebbe essere sensibilmente diverso.

Volete fare del web writing il vostro futuro mestiere? Non scrivetegliela

Se il vostro sogno è vivere di scrittura, se amate il web writing e volete trasformarlo nella vostra professione, i content marketplace possono rappresentare un aiuto, specie nel primo periodo. Ma è importante selezionare le piattaforme che possano realmente contribuire alla vostra crescita, che possano farvi conoscere i meccanismi della scrittura online e diano un prezzo equo al lavoro svolto. Melascrivi, non valorizzando gli autori e riconoscendo loro un compenso estremamente basso, non si rivolge a un target di autori professionisti o aspiranti tali.

Photo Credit: Melascrivi.com

36 Comments

  • Giovanna Pellegrino Posted 2 giugno 2014 19:05

    molto interessante, utile

  • Giovanna Pellegrino Posted 2 giugno 2014 19:09

    mi è piaciuto molto

  • Luana Galanti Posted 3 giugno 2014 11:28

    Grazie Giovanna! 🙂

  • Manuela Simoni Posted 10 giugno 2014 13:31

    Concreta e senza nascondimenti. Dice la verità. Grazie!

  • Luana Galanti Posted 10 giugno 2014 14:38

    Grazie a te Manuela! 

  • Carmelo Posted 11 luglio 2014 11:26

    Ottimo articolo, sono (ero) collaboratore di melascrivi e cincordo su ogni parola. Posso solo aggiungere che talvolta rifiutano articoli senza nessun motivo apparente.

    • SoNick Posted 6 agosto 2014 22:45

      Secondo te Melascrivi l’euro che trattiene per un rifiuto sugli articoli premium, e i 50 cent sugli articoli normali in quale voce di bilancio li mette?

      Fra i profitti o fra le perdite?

      Se leggi un po’ sul loro sito, vedrai come è dichiarato espressamente che il ricarico, in capo all’editore, sulla tariffa base dell’articolo (ossia ciò che intasca l’autore) è di soli 50 centesimi. Ovvio, quindi, che il rifiuto a loro conviene, sugli articoli normali un solo rifiuto raddoppia il profitto e sui premium addirittura lo triplica. Il tutto a carico dell’autore che viene doppiamente beffato (per il mancato guadagno e per la penalità).

      E’ allora legittimo sospettare che, laddove presenti, i proofreader da loro assoldati siano stati addestrati per operare rifiuti “facili”. A me è già capitato alcune volte di avere articoli rifiutati per banalissimi refusi, sfuggiti alla mia revisione (tipo virgole a posto di punti, maiuscole fuori posto, ecc.)

      E allora mi chiedo, come mai melascrivi.com in questo momento è l’unico content marketplace che propone articoli, e che continua ad accettare nuovi autori?

      E una maliziosa risposta mi viene subito in mente. Non sarà forse hanno rastrellato i, pochi, clienti sul mercato abbattendo i costi a loro carico?

      L’equazione è assai semplice, scarico gli oneri previsti per i clienti e li giro agli autori, sotto le mentite spoglie di assurde penalizzazioni.

      Un’operazione eticamente scorretta, ma purtroppo contrattualmente lecita.

      Personalmente penso che con me abbiano chiuso. E’ un peccato, perché gli articoli sul loro portale si trovavano, ma non mi va di essere preso in giro con questi metoducci di bassa lega.

      Saluti

      • nicoletta Posted 22 aprile 2016 9:12

        SoNick, sono d’accordissimo con la tua analisi…

  • blustar Posted 12 settembre 2014 7:38

    Ringrazio tanto l’autrice dell’articolo sui difetti di questo sito hai trovato alcuni scheletri negli armadi e hai fatto bene a indicarceli!!! Tuttavia io mi sono iscritto da poco su melascrivi e vorrei metterlo alla prova lo stesso, almeno per un primo periodo, poi si vedrà. Non ho capito solo una cosa: in che senso i nostri articoli verranno firmati da altre persone in testate che non conosciamo??? È sicuro quello che dici??? Fosse così sarebbe gravissimo..com è possibile che un giornalista pubblicista si spaccia per autore di un nostro articolo..non sarebbe una sorta di truffa??? Tra l’altro nel regolamento ufficiale non è accennato nulla di simile!!! ad ogni caso vi voglio segnalare un altro marketplace che sembra con ottime preferenze in Italia si chiama http://www.O2O.it è molto carino e ben fatto,puoi firmarti nome e cognome e hai una tua personale visibilità come autore del pezzo..e i compensi sono molto più alti!!! inoltre vieni compensato anche quando suggerisci nuovi titoli. certo anche lì ci sono alcuni problemi : gli articoli sono soltanto GUIDE informative, se pure sui più svariati argomenti, e poi c’è il problema che ti costringono anche a inserire un’immagine allegata (e adesso non so come funziona, ma ricordo fino allo scorso anno eri costretto a lavorare da un fisso, era impossibile allegare una foto da un dispositivo mobile tipo tablet!!!). Mi piacerebbe una vostra recensione aggiornata a riguardo, intanto grazie mille e complimenti per il sito molto utile 🙂 per noi free lancer ciao!!!

    • blustar Posted 12 settembre 2014 7:47

      ah ecco ho trovato la recensione su o2o sempre su questo sito ..mi avete anticipato 😀

      • webadmin Posted 12 settembre 2014 8:11

        Ciao Blustar,
        stavo giusto per indicarti il post su O2O 😉
        Grazie per essere passato da qui e grazie per i complimenti che ci riempiono di orgoglio ^_^

    • Luana Galanti Posted 12 settembre 2014 14:29

      Ciao blustar, cerco di chiarire il tuo dubbio. Basta fare un rapido controllo con Google per verificare se e dove sono stati pubblicati gli articoli scritti come ghost writer, sia attraverso Melascrivi sia attraverso altri siti. Nel sito di pubblicazione puoi controllare se il testo è stato firmato con nome e cognome da un’altra persona oppure no. In più, puoi controllare di che tipo di spazio si tratta: se è un blog, se è un sito o se è una testata giornalistica. Alcuni articoli scritti da me tramite Melascrivi sono stati pubblicati su una testata registrata in tribunale, cioè un giornale online a tutti gli effetti, a firma di un’altra persona (ora non ricordo se a nome di una sola o di diverse persone). Non so se si tratti di giornalisti pubblicisti o professionisti, potrebbe trattarsi anche di stagisti… non è quello il punto, non voglio che altri pubblichino i miei testi ampiamente sottopagati su testate giornalistiche. Dal punto di vista legale dal momento che chi si iscrive alla piattaforma accetta di cedere tutti i diritti sui testi prodotti – puoi verificare questo punto nel regolamento – non credo ci siano problemi. Io ho smesso da tempo di scrivere su Melascrivi, per questo motivo e per gli altri spiegati nel post. Certo, ciascuno è libero di scegliere se accettare questo sistema oppure no, ma secondo me vale la pena rifletterci qualche minuto. 🙂

      • blustar Posted 12 settembre 2014 23:45

        Grazie ancora dei suggerimenti!! Ne terrò conto sulle ricerche di google in caso di pubblicazione del mio primo articolo 😉 certo, continuo a pensare, non so fino a che punto una cosa simile (articolo firmato da altre persone) sarebbe lecita e legale a tutti gli effetti..come è possibile che un pubblicista o professionista si fa bello con il nostro lavoro, e quindi arricchisce le sue referenze sul curriculum col lavoro svolto da altri??? E magari ci lucra sopra a sua volta?? È assurdo e sa troppo di truffa…Onesto sarebbe invece firmare i nostri articoli come ‘ghost writer’..commissionati ad anonimi..senza quindi indicare nome e cognome di nessuno.. Oppure non sarà che il tuo articolo era firmato dall’intera redazione, proprio per non riferirsi in particolare a nessuno? intanto vi segnalo un altro sito molto interessante che vorrei seguire, in questo caso credo i guadagni sono più alti e viene premiata la visibilità dell’autore stesso http://it.blastingnews.com/scopri/ vedete se riuscite a farci un’altra ottima recensione delle vostre Grazie ancora!! 😉

        • Rossella Posted 6 novembre 2014 18:30

          Ciao, hai poi iniziato a scrivere per blasting news? Sarei curiosa di sapere se è serio…

    • NiMa Posted 7 febbraio 2015 11:34

      Ringrazio Laura per l’ottimo articolo su Melascrivi. Ho collaborato con loro per alcuni mesi e confermo quanto detto finora: esperienza pessima, improduttiva e avvilente. Purtroppo, devo dire che anche O2O ha troppe falle. Inanzitutto, vorrei precisare che il guadagno è solo apparentemente maggiore rispetto a quello di Melascrivi. Infatti, mentre quest’ultimo content market place non opera alcuna ritenuta a titolo di acconto (avendo la sede all’estero, non agisce come sostituto d’imposta in Italia), O2O trattiene il 20% su parte del credito maturato (esattamente, sul 75% dello stesso). A conti fatti, quindi, in entrambe le piattaforme i compensi sono del tutto inadeguati rispetto al tempo e alle energie che si impiegano per scrivere qualcosa di decente. In più, anche O2O usa dei biechi mezzucci per contenere le spese, rifiutando articoli senza alcuna motivazione a parte quella, più che evidente, di abbassare il rank degli autori e, di conseguenza, di pagarli meno.
      Dopo mesi passati a scrivere praticamente gratis, ho provato a registrarmi su Textbroker ma, al momento, non ho trovato alcun articolo disponibile. Purtroppo, Greatcontent ha chiuso ai nuovi iscritti, quindi, attualmente non so proprio dove rivolgermi per guadagnare qualcosa scrivendo online. Comunque, ringrazio ancora Laura e tutto lo staff di questo blog, che continuerò a seguire con estremo piacere, anche con la speranza di trovare qualche soluzione per provare a sbarcare il lunario.
      Saluto a tutti, e buona giornata. 🙂

      • Luana Galanti Posted 7 febbraio 2015 12:32

        Grazie per il tuo commento NiMa! Eh già, quello dei compensi è il difetto principale dei marketplace (ma non solo!)… nell’attesa di trovare articoli e progetti da curare ti consiglio di leggere, studiare, seguire corsi online e offline e non smettere mai di formarti (oltre naturalmente a seguire Palestra Writer). In bocca al lupo! PS: sono Luana, non Laura! 🙂

        • NiMa Posted 7 febbraio 2015 14:07

          Scusami, Luana! A forza di stare davanti al pc, ho le traveggole. 😀 Seguirò i tuoi consigli e, sì, continuerò sicuramente a seguirvi. Grazie per il lavoro che fate. 🙂

  • nicoletta Posted 3 ottobre 2014 14:35

    Sono assolutamente d’accordo con SoNick , infatti, credo che chiuderò anch’io l’account. Faccio parte di molte redazioni e non ho problemi a trovare articoli, ma troppe penalizzazioni e rifiuti ingiustificati, pochissima trasparenza e comunicazione a zero.

    • SoNick Posted 5 ottobre 2014 18:51

      Cara Nicoletta, io purtroppo ho continuato a scrivere per loro, ma penso che al raggiungimento della prossima soglia minima per il pagamento smetterò di farlo,
      Attualmente sono un autore a 4 stelle e faccio parte di moltissime redazioni, tanto da trovare sempre centinaia di articoli disponibili.
      Sono però giunto alla conclusione che scrivere articoli premium non conviene, praticamente, mai.
      Sono pagati al minimo, e a volte anche di meno del minimo, fino al paradosso di articoli pagati poco più di sei millesimi a parola. Che poi considerando l’assurdo elenco di stopword non conteggiate, si arriva ad articoli di oltre 500 “parole vere” pagati poco più di due euro.

      Ma come se non bastasse, gli articoli premium nascondono spesso l’insidia del proofreader. Praticamente è impossibile passare indenni dalle forche caudine del proofreader, che ti costa in media 15 centesimi a revisione.

      Non parliamo delle revisioni pretestuose che ti chiedono, a me è capitato di tutto, solo ad esempio posso dirti che una volta mi hanno fatto modificare i due punti, che normalmente metto per evidenziare l’inizio di un periodo che chiarisce meglio quello precedente. Il revisore affermava che là dovevo mettere una virgola e non i due punti, manifestando quindi una enorme ignoranza sulle regole basilari della lingua italiana; peccato però che in quel caso sono stato invece obbligato a modificare l’articolo, rimettendoci anche 15 centesimi di penalizzazione.

      Ho iniziato ultimamente a scrivere anche per greatcontent. Al momento trovo pochi articoli, ma quei pochi che riesco a prendere in carico vengono accettati senza grosse difficoltà, e sicuramente retribuiti molto meglio.

  • veronica Posted 19 ottobre 2014 9:15

    Ciao a tutti, io mi sto avvicinando al mondo del writing su internet solo ora perchè scrivere è la mia passione, e mi sono resa conto dai vostri commenti che è una vera giungla. Qualcuno sa darmi qualche suggerimento? Quali sono i marketplace dove registrarsi per un neofita come me?

  • Luana Galanti Posted 21 ottobre 2014 14:18

    Ciao Veronica! Innanzitutto, visto che sei alle prime armi, ti consiglio di seguire i consigli che trovi su Palestra Writer per iniziare a muoverti nel favoloso mondo del web writing! 🙂 Per quanto riguarda i marketplace sulla base della mia esperienza ti consiglio greatcontent, è la piattaforma più completa e più utile. Anche TextBroker può essere una scelta valida ma mi sembra che non sia facile trovare lavori disponibili. Per quanto riguarda gli altri marketplace di cui abbiamo parlato, invece, TextMaster ha momentaneamente chiuso le iscrizioni, O2O lo vedo più uno strumento per arrotondare e guadagnare piccole cifre online e su Melascrivi ho già detto abbastanza! 😀 

  • alessandro Posted 1 novembre 2014 17:48

    Ottimo articolo; ero curioso di capire le dinamiche di quel sito, mai chiare online; ora ho capito il tutto.
    Brava e grazie! 😀

  • benedetta Posted 30 dicembre 2014 15:35

    Da alcuni mesi collaboro con Melascrivi e la mia attuale esperienza è positiva: ci sono sempre degli articoli disponibili, la correzione e l’accettazione dei testi avviene in tempi buoni ed i pagamenti sono puntuali; personalmente mi piace molto il sistema dell’avanzare di livello, anche se dovrebbe essere un po’ più influente sul rendimento. Alcune volte le linee guida sono un po’ povere ed i proofreader poco chiari nelle richieste ma, a parte questi piccoli nei, sono soddisfatta di Melascrivi! A volte è persino divertente scrivere alcuni contenuti 🙂

    • Marco Posted 7 gennaio 2015 15:01

      Scusa “benedetta”, ma il tuo post sembra uno di quelli che Melascrivi chiede agli autori … ” recensione positiva di … ” !! Mi sembra più il post di un moderatore di Melascrivi con tanto di link, che una vera opinione.
      Per iniziare va bene, ci sono tanti articoli, ma forse perché essendo sottopagati, nessuno li prende in carico 😀
      Io sono iscritto con 4 stelle, ma sinceramente scrivo SOLO articoli 4 stelle e su argomenti di cui sono afferrato, altrimenti non ne vale davvero la pena. Meglio guardarsi un film in tv e riposarsi.

      Le 12 ore di tempo per la revisione sono una presa in giro. Io ho un lavoro a tempo indeterminato con orario giornaliero, a volte non trovavo il tempo per fare le correzioni e perdevo tutto.

      • Gabriella Posted 4 novembre 2015 14:41

        …”argomenti di cui sono afferrato?”… sicuro di essere uno scrittore?
        Volevo commissionare degli articoli per un sito che sto creando, ma credo che me li scriverò da sola!

  • luca Posted 9 luglio 2015 0:30

    Grazie Luana! Ottimo articolo, condivido totalmente la tua analisi che ha confermato in pieno i miei pregiudizi.

    • Luana Galanti Posted 9 luglio 2015 1:03

      Grazie a te per aver apprezzato il post!

  • Stefano Posted 12 agosto 2015 20:10

    Bravissima Luana Galanti. In proposito, su MelaScrivi ho svolto un’inchiesta e qui ne ho pubblicati i risultati: https://www.facebook.com/notes/stefano-massaron/melascrivi-piattaforma-di-sfruttamento-autori/10153325936934130

    • Luana Galanti Posted 12 agosto 2015 20:26

      Grazie Stefano, mi dispiace abbia avuto anche tu problemi con Melascrivi! 

  • Alberto Gori Posted 18 novembre 2015 12:58

    Salve
    qualcuno mi puo dare una mano ? mi servono circa 20 articoli che parlano di privacy e come tutelarsi in rete e non solo . Come argomento correlato si tratta anche a livello finanziario .

    Qualcuno interessato ?

  • Agata Robles Posted 5 aprile 2016 22:14

    vedo che i commenti si fermano al 2015, l’argomento è in calo netto? Personalmente credo che melascrivi, tra le varie piattaforme sia la più snella ed offre la più ampia finestra temporale per effettuare la scrittura. A parte questo i difetti rientrano nell’ottica miope che considera intoccabile e insindacabile chi mette mano al portafoglio e l’autore è solo un povero stronzo che scrive per pochi cent. Questo non ci si mette molto a capirlo, te lo sbattono da subito in faccia: l’editore entra dalla porta principale con tanto di numero telefonico dedicato ai suoi bisogni. L’ autore ha a sua disposizione giusto la porta sul retro, un indirizzo mail ….e basta e avanza.

  • Agata Robles Posted 5 aprile 2016 22:15

    (continua da sopra)Ora, sarà che gli editori ci mettono i soldi, ma alla fine del progetto, se ne vanno e questa dovrebbe essere la logica: gli editori vanno e vengono ma gli autori dovrebbero potenzialmente restare all’infinito. perché quando prendi la mano a scrivere, fidelizzi è un’altra storia. Non devi sempre stare lì a spiegare le stesse cose, le basi. Ma poi, un autore soddisfatto, ben trattato (non dico ben remunerato, ma anche), considerato dà sempre il meglio. Ma noi ci stiamo disabituando al meglio, che qualcuno ha anche osato dire che “è nemico del bene”…giusto a dare una mano a questa nuova tendenza. L’ ultima del mio proofreader come pomposamente lo chiamano è la d davanti a Hanoi: ad Hanoi gli ho dovuto mandare, ed alla fine me l’ha pure rifiutato…..

  • Trackback: L'atletico team di giugno di Palestra Writer
  • Trackback: Scrivere articoli online a pagamento: Melascrivi
  • Mariantonietta Integlia Posted 29 giugno 2016 16:29

    STATE ATTENTI, SONO SOLO DEI TRUFFATORI, APPENA STATE PER RAGGIUNGERE LA SOGLIA MINIMA PER IL PAGAMENTO VI DEFALCANO I SOLDI RIFIUTANDO GLI ARTICOLI CON MOTIVAZIONI ASSURDE. STATENE ALLA LARGA.

  • Luisa Posted 1 luglio 2016 0:31

    Complimenti per l’articolo, utile, completo e condivisibile. Ho anch’io una brutta esperienza con Melascrivi: a titolo d’esempio, dopo aver provveduto a correggere “sol perché” con “solo perché”, per lo stesso articolo mi è stato richiesto di aumentare il numero delle parole in grassetto; ho eseguito la seconda correzione per ricevere una terza richiesta, non essendo ancora sufficiente il numero di parole grassettate. Dovrei aver raggiunto i 75 centesimi di penalità per un articolo pagato due euro: lascio a voi valutare quanto sia conveniente scrivere per loro.

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