Scrivere articoli online a pagamento: aggiornamento su Melascrivi

Scrivere articoli online a pagamento: aggiornamento su Melascrivi
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L’articolo della nostra Luana Galanti – Scrittura online e marketplace: Melascrivi e i suoi difetti – dedicato al content più discusso del web è stato molto apprezzato e di aiuto a numerosi addetti ai lavori, palestrati e non. A distanza di due anni abbiamo pensato di riprendere l’argomento e fare il punto della situazione.

Scrivere articoli online a pagamento

Come alcuni di voi sapranno, Melascrivi è un content marketplace, una piattaforma cioè che permette di scrivere articoli online a pagamento. Per quanti non lo conoscano rimando invece al post di Luana, che spiega in maniera esaustiva il funzionamento di questo sistema e i suoi (molti) difetti: qui mi limiterò a riportare alcuni elementi non citati in precedenza e che meritano un accenno.

  1. Servizi di proofreading e traduzione

Ogni autore Melascrivi può essere, oltre che articolista, proofreader e articolista/traduttore in lingua straniera.

Il servizio di proofreading consiste nella valutazione e revisione di articoli redatti da altri autori al posto degli editori. Il proofreader valuta lo stile espositivo, il rispetto delle linee guida, la correttezza grammaticale e la SEO del testo: in poche parole, si occupa della correzione di bozze. Come si diventa proofreader? Occorre anzitutto essere un autore “collaudato” a quattro stelle: raggiunto questo livello, ci si candida per il ruolo e si attende l’esito dallo staff di Melascrivi. Una volta accettati, nel proprio profilo compare la scheda Proofreader con l’elenco degli ordini disponibili e di quelli prenotati. Un ordine di proofreading può essere:

  • ad alta priorità (compenso in base alla fascia oraria in cui avviene la consegna)
  • a bassa priorità (compenso fisso di 50 centesimi)
  • special ad alta priorità (compenso in base alla fascia oraria in cui avviene la consegna)
  • special a bassa priorità (compenso fisso di 1 euro)

In vece di editore il proofreader può accettare, rifiutare o mandare in correzione (anche più volte) un articolo, benché la parola finale spetti sempre e comunque al committente. Per la revisione il proofreader ha a disposizione 48 ore a partire dalla consegna dell’autore e, per ogni articolo revisionato, ottiene un guadagno che va a sommarsi a quello eventualmente accumulato come articolista. Il sistema punitivo di Melascrivi spiegato nel post di Luana, tuttavia, non risparmia neppure questa figura. Anche in caso di mancata revisione, infatti, il malcapitato riceve una decurtazione di 5 centesimi e una segnalazione negativa e, con tre feedback negativi, viene escluso dal servizio.

Novità nel servizio di proofreading

Dal 15 giugno 2016 ci sono alcune novità per i correttori di bozze. In particolare:

  • gli editori possono rifiutare gli articoli accettati dal proofreader, non solo rimandarli in correzione;
  • in caso di articolo rifiutato, al proofreader vengono decurtati 50 centesimi;
  • in caso di feedback negativo, l’editore è obbligato a fornire un commento al proofreader.

Tali cambiamenti, a detta di Melascrivi, sono rivolti a incentivare l’uso di questo servizio da parte degli editori nonché a valorizzarne il delicato ruolo nel gioco del content. Il sito promette inoltre, già a partire da questi primi giorni, una maggiore disponibilità di articoli da revisionare a fronte di una quasi totale assenza di ordini nel periodo precedente (dopo due settimane, comunque, a me non sembra cambiato nulla).

Per candidarsi al servizio di traduzione è invece necessario avere una padronanza perfetta di scrittura in lingua straniera. Non avendo mai utilizzato questo servizio, però, lascio ad altri palestrati un eventuale approfondimento sul tema.

  1. Articoli preferiti e articoli scartati

Una parola merita anche il pannello di controllo degli autori a quattro stelle, che si arricchisce di nuove funzionalità. Oltre all’elenco degli articoli disponibili e di quelli già scritti, per esempio, figurano i Preferiti e gli Scartati, in cui è possibile rispettivamente selezionare gli ordini che ci interessano e quelli che invece vogliamo escludere.

  1. Priorità degli ordini

Se qualcuno di voi ha utilizzato Melascrivi di recente avrà poi notato che gli articoli disponibili sono ora ordinati, di default, in base a uno specifico colore. Tale colore indica la priorità dell’ordine rispetto agli altri, che è stabilita in base a tre criteri:

  • numero degli autori in redazione (in rosso, ad esempio, sono gli articoli assegnati esclusivamente all’utente o a pochi altri)
  • importanza del progetto
  • tempi di smaltimento

I colori sono sei e vanno dal rosso (priorità massima) al bianco (priorità minima). È comunque possibile ordinare l’elenco degli articoli disponibili anche in base al nome, alla categoria, allo stile, al numero di parole, al valore in euro e alla qualità.

La mia esperienza con Melascrivi

Melascrivi mi ha permesso di interfacciarmi per la prima volta con il mondo della scrittura per il web marketing, di familiarizzare con la SEO e – seppure da ghostwriter – di crearmi un portfolio (tra i clienti di Melascrivi si nascondono aziende anche piuttosto note). Resta comunque la macchia grossa del sistema: il pessimo rapporto tempo/guadagno. A mio parere, se si vogliono scrivere articoli online a pagamento, questo content può essere una soluzione per piccoli guadagni e per un certo target di utenti, ma non può – almeno allo stato attuale delle cose – rappresentare una fonte di crescita e guadagno per professionisti del web. A distanza di due anni dall’articolo di Luana, insomma, la morale è sempre quella: se volete fare del web writing il vostro mestiere, non scrivetegliela.

E voi, che ne pensate di Melascrivi?

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