Scrivere chiaro: per il lettore pigro che si nasconde in tutti noi

Scrivere chiaro: per il lettore pigro che si nasconde in tutti noi
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Come possiamo scrivere un buon articolo che non solo piaccia ai nostri lettori ma che sia anche in grado di coinvolgerli e appassionarli sino all’ultima frase? Numerosi sono gli elementi necessari che si basano sopratutto sullo scrivere chiaro: un testo mal formattato, confusionario e complicato sicuramente sarà presto abbandonato, mentre uno più armonioso, in grado di accompagnare il lettore in tutte le sue parti sarà più seguito.

L’occhio pretende la sua parte

Siamo tutti lettori un po’ pigri: spesso scorriamo un testo velocemente con gli occhi, andando a catturare solo alcuni elementi che generano una certa discontinuità con il discorso. È quindi molto importante utilizzare al meglio grassetto, corsivo e sottolineato per evidenziare i concetti principali, le keyword e non appesantire il discorso: starà al lettore decidere se approfondire quello che avete scritto oppure fermarsi a questi prime parole.

Per creare un contenuto armonioso, però, servono anche altri elementi, in primo luogo gli spazi bianchi, che ci permettono di riposare, staccare brevemente dal discorso e ci incoraggiano a proseguire la lettura. Stesso discorso per i titoli dei vari paragrafi, molto utili per delineare sì argomenti diversi, ma anche per far respirare un testo, attrarre il lettore e interessarlo ancora di più al vostro articolo, e le immagini, che devono accompagnare, incuriosire e dare una maggiore completezza.

Pensateci bene, che impressione vi fanno testi scritti tutti attaccati, magari senza nemmeno un grassetto o una fotografia? Non vi fanno venire voglia di cambiare pagina con un semplice click?

I lettori sono delle persone

Oltre allo stile è importante, per scrivere chiaro, anche il contenuto. Questo lo sappiamo bene tutti, ma per raggiungere il nostro scopo è bene ricordarsi che, in via generale, è sempre meglio utilizzare uno stile semplice, evitando il burocratese o termini troppo complicati, arcaici e inutilizzati (a meno che il contesto non li richieda, come nel caso di articoli di settore o professionali). Dove è possibile preferite il “Tu” al “Lei”, scegliendo così un linguaggio colloquiale a uno più formale: questo vi aiuterà a creare una relazione più forte con il lettore che, comunque, dovrete sempre trattare con rispetto e cortesia. Chiarezza e immediatezza sì, ma sopratutto serve educazione!

Tra soldi e armonia

Spesso, nel nostro lavoro, veniamo pagati per numero di parole scritte o dobbiamo raggiungere una loro determinata quota per poter concludere l’articolo: va da sé che, sopratutto quando l’argomento è più difficile, il salario è davvero misero o si è agli inizi, si cerchino alcuni stratagemmi per gonfiare il testo, inserendo avverbi, aggettivi e altri extra. Una pratica diffusa che, però, può causare articoli noiosi, mal scritti e spesso abbandonati dal lettore: bilanciate i pro e i contro e decidete di conseguenza.

È tutto? Assolutamente no! Questi sono solo alcuni consigli per scrivere chiaro, una breve infarinatura che non basta certo a creare il post perfetto: su queste prime basi è poi bene sviluppare il proprio stile e aggiungere la propria creatività per non cadere nel banale e appassionare il lettore.

Photo Credit: Photl.com

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