Scrivere in un’ottica SEO

Scrivere in un’ottica SEO
11 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 9 LinkedIn 2 Pin It Share 0 11 Flares ×

Non sono una SEO addicted. Faccio SEO nel mio blog per necessità e con moderazione. Anzi, l’essere “costretta”, in un post, a ripetere parole chiave per farmi notare dai motori di ricerca, mi crea qualche turbamento. Ci sono così tanti bei sinonimi a disposizione nella nostra lingua e il mitico SINONIMIMASTER da consultare in un click, che è un vero peccato non poterne attingere a piene mani.
A volte, mi sembra che scrivere in un’ottica SEO significhi avere più a cuore Google e il suo algoritmo, piuttosto che le persone in carne e ossa che ci seguono. Ma è anche vero il contrario: se le persone in carne e ossa non trovano i tuoi contenuti sulla rete, se non sanno che ci sei, allora per loro seguirti diventa proprio impossibile.

La scoperta della SEO

Dunque, un po’ di SEO ci vuole. È come una vitamina prescritta dal medico per ridare vigore a un sito sottotono. Un post dal contenuto utile, approfondito e SEO oriented, ha qualche chance in più di essere letto rispetto a uno che, a parità di contenuti, non si preoccupa minimamente di venire indicizzato dai motori di ricerca.

Da giornalista di carta stampata, non mi sono mai preoccupata di realizzare contenuti ottimizzati per Google. Per anni il mio unico target è stato il lettore di riviste specializzate. Poi, un paio di anni fa, quando la mia vita è cambiata e da impiegata sono diventata freelance, Internet ha cominciato a essere sempre più centrale per la mia attività. Aprire e gestire un blog in maniera seria e competente è diventato prioritario, anche per promuovere il mio lavoro, ed è allora che è avvenuto l’incontro con il mondo della SEO. Un corso intensivo on line mi ha permesso di acquisire le conoscenze base necessarie, un manuale approfondito (SEO e SEM. Guida avanzata al Web marketing di Maltraversi Marco) ha fatto il resto. Ora so riconoscere al volo un contenuto “libero” da uno ottimizzato SEO!

Scrivere in un’ottica SEO: la mia esperienza

Vediamo nel concreto la cura SEO che somministro al mio sito, ovvero come cerco di scrivere un post di qualità usando le parole giuste per farmi trovare da Google.
Ecco il procedimento che adotto passo passo:

      1. Penso a una parola chiave che riassuma in maniera efficace il contenuto del mio post.
      2. Con lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Adwords verifico che la parola chiave che mi interessa abbia un numero di ricerche mensili soddisfacente (800-1000 ricerche).
      3. Scrivo un post ricco di contenuti e info utili, ricordandomi di distribuire qua e là la parola chiave (3-4-5 volte), senza mai dimenticarmi di posizionarla nel primo paragrafo e nell’ultimo.
      4. Suddivido il testo in paragrafi con titoletti, uno dei quali almeno deve contenere la parola chiave.
      5. Nel post inserisco sempre almeno un link interno, che rimanda cioè a un altro articolo da me scritto nel blog. Naturalmente il link deve avere senso e riportare a un articolo il cui contenuto è realmente collegato a quello che sto scrivendo.
      6. Inserisco nel testo due-tre immagini, di cui una almeno deve prevedere un link al mio sito.
      7. Dopo aver concluso il post, che deve essere lungo almeno 500 parole per risultare appetibile a Google, aggiungo 2-3 tag.
      8. Preparo la meta description, inserendo al suo interno la parola chiave principale.
      9. Verifico con il plug-in WordPress SEO di non aver dimenticato nulla, di aver usato le parole chiave a sufficienza, di aver inserito i link e le immagini.
      10. Pubblico il post.

A questo punto, il lavoro si fa ancora più duro. Scrivere in un’ottica SEO è solo l’inizio. Comincia la seconda fase: cercare di ottenere un buon numero di link da siti rilevanti, con un alto page rank, e contenuti pertinenti al mio.

Come faccio? Monitoro il web alla ricerca di altri siti che affrontano argomenti simili ai miei. Partecipo alle discussioni, mi faccio conoscere e, nei commenti, inserisco link pertinenti al mio sito in maniera opportuna e costruttiva. Lo spam è malvisto sia dalle persone che da Google, quindi va assolutamente evitato. Mentre una partecipazione attiva su canali online influenti e popolari fa alzare notevolmente l’asticella di gradimento del nostro sito. Ottime pratiche sono anche le collaborazioni con altri siti, su cui scrivere guet post con link che rimandano al mio sito, interviste, segnalazioni di altri blogger. Più si parla di noi, soprattutto se a farlo sono siti dall’alto page rank, più la nostra posizione scala le vette di Google. È anche consigliabile iscrivere il proprio sito nelle directory di qualità.

SEO da professionisti

Fare SEO seriamente significa muoversi anche su altri piani e utilizzando strumenti più raffinati. Significa attuare numerose pratiche che vanno a incidere sulla struttura del sito, sul codice html, sui testi e sui link. A monte, il nostro sito dovrebbe avere un dominio ragionato, con la parola chiave già inserita nel titolo. Stesso discorso dicasi per le varie categorie che compongono il menu: devono essere scelte attentamente per far sì che rispecchino il tema dominante del sito, siano coerenti alle parole chiave. Un webmaster che si rispetti oggi deve lavorare in termini SEO costruendo i siti in modo che abbiano una struttura semplice da “leggere” dai motori di ricerca e facile da navigare per l’utente finale.

L’immagine usata è tratta dal sito www.elto.com

3 Comments

  • tommygv Posted 28 luglio 2014 16:03

    Grazie per le informazioni, sono sicuramente molto utili, soprattutto per chi non ha proprio idea delle logiche della scrittura online 🙂
    Un’informazione: come funziona con i pagamenti di Google adwords? 

    • webadmin Posted 28 luglio 2014 16:12

      Ciao @tommygv benvenuto in palestra 😉
      Adwords si paga attraverso la carta di credito una volta segnati sul circuito adeguato. Google farà un prelievo simbolico per verificare la veridicità del conto e dopo di che potrai iniziare a pubblicare gli annunci e provvederanno in automatico a scalare il dovuto dal c/c associato alla carta. 
      Spero di esserti stata utile,
      torna a trovarci,
      Francesca

      • tommygv Posted 28 luglio 2014 21:01

        Grazie mille 🙂

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

11 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 9 LinkedIn 2 Pin It Share 0 11 Flares ×