Siamo soli: anche chi lavora on-line

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Scambio di battute fra me e mia madre

“Perché te ne stai sola tutto il giorno al computer?” – Parla l’immancabile apprensione materna che si interroga sulla tua salute psico-fisica.

Questa frase mi rimbalza ancora in testa quando sento parlare della solitudine di chi lavora on-line. La scena è più o meno questa: sento dei passi sù per le scale, la porta aprirsi cigolando, la preoccupazione che tradisce il tono di voce.

La mia risposta è secca: “mi piace stare sola“.

La conversazione di solito finisce qua, perché ho usato un tono di voce talmente infastidito che mia madre non può fare altro che richiudere la porta e tornare indietro.

 Lavorare online… Significa davvero stare soli?

Apprensioni materne a parte,  è necessario fare un po’ di chiarezza e interrogarsi sul profondo significato della parola solitudine e su cosa si intende con l’accezione “stare soli“.

Diciamoci la verità una volta per tutte: siamo  soli. E non perché l’abbia deciso io, così, per capriccio; ma perché la solitudine è la condizione essenziale dell’essere umano.

A riguardo,  si sono espressi molti saggi e filosofi, ma chi meglio del buon caro Osho ci può illuminare? Ecco qua l’estratto di una sua massima su quello che intende per solitudine:

Nasciamo da soli, moriamo da soli, tra queste due realtà creiamo migliaia di illusioni dello stare insieme – tutti i tipi di relazioni, amici e nemici, amori ed odi, nazioni, razze, religioni. Creiamo tutti i tipi di allucinazioni solo per sfuggire un fatto: che siamo soli. Ma qualsiasi cosa facciamo, la verità non può cambiare“.

Ora torniamo alla realtà, alla quotidianità: quando ci si illude che la solitudine è qualcosa che non ci riguarda.

Breve scambio di battute tra me e Osho

Quello che sto per scrivere potrebbe sembrare contraddittorio, anzi lo è. Ma siamo tornati nell’illusione, ricordate? Perciò affermerò che chi lavora on-line non è solo. Le persone non si vedono ma ci sono, le parole e le emozioni che scorrono sullo schermo sono la tangibile prova della loro presenza.

Osho, a questo punto, mi dice: – “Ah, ne devi fare ancora di strada per arrivare all’illuminazione! Stai prendendo un altro abbaglio, lo capisci che ogni essere è profondamente solo? Nonostante egli parli e comunichi insieme a decine di persone al giorno, tu sei e rimarrai per sempre solo”.

– “Va bene Osho, ho capito… Ero tornata nell’illusione, quella di cui parli tu”!

– “Ok… Calmati e respira profondamente! Riccollegati alla tua essenza, al tuo essere più profondo e….”

– “Basta così Osho, sul serio. Ho capito cosa intendi”.

Nel web c’è tanta gente

Torniamo a noi.  Non so in quale dimensione, ma torniamo a noi.

Il web è un luogo affollatissimo, molto più della realtà.  Forse chi lavora on-line vuole sfuggire alla realtà fisica? Penso che chi lavora sul web ami un tipo di comunicazione diversa da quella del mondo reale, una comunicazione dove si sentono meno voci e si legge di più. La mia giornata di lavoro on-line  è di solito riflessiva, introspettiva, spesso silenziosa.  Può essere che, chi lavora al computer, ami immergersi in una realtà potenzialmente senza confini e dalle innumerevoli possibilità:  è così che mi sento quando mi siedo alla mia postazione e apro il mio bel portatile.

Ultima conversazione tra me e Osho

Tuttavia mi rimane un dubbio, una domanda senza risposta, una risposta che non riesce a formularsi con precisione nella mia testa. Ho bisogno di interrogare Osho, un’altra volta:

– “Ciao Osho, scusa, sono sempre io e ho bisogno di una tua consulenza. Prima dicevi che siamo soli, per essenza. Ma perché ho ancora la sensazione che in fondo, sì insomma, non è proprio così? Voglio dire… Ho come la sensazione che affermare che siamo soli, sia una cosa brutta”.

– “Ah, cara mia, era qui che ti volevo! Dici bene, la solitudine, a quanto pare, ha acquisito un’accezione negativa. Ma la solitudine è una condizione naturale, è essere sé stessi. Tu ti confondi con la compagnia,  il farsi compagnia l’uno con l’altro per paura di rimanere soli. Soli con sé stessi.

– “Quindi, chi lavora on-line, è solo”?

– “È solo come tutti, ma si fa compagnia con persone che non tocca“.

Photocredit: Pixabay

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