Trovare il tempo per scrivere rimanendo aggiornati è possibile

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Che emozione! Dopo tanto sostegno e affetto per tutto lo splendido gruppo dei Palestrati, eccomi qui – tra loro – a trovar le parole giuste per la rubrica più orientata (d)al lettore che ci sia. SOS Personal Trainer risponde alle tue domande sul web writing e su tutte quelle pratiche, soluzioni e tecniche che possono fare la differenza nella qualità dell’allenamento da writer e, soprattutto, del nostro lavoro.

Chi scrive e tutta la Palestra si impegnano solennemente a non rispondere a nessuna delle tue domande con “42“.

Bando alle ciance e cominciamo! La domanda di oggi è complessa e articolata. Un lettore ci ha chiesto quando i palestrati trovino il tempo per scrivere nonostante le continue occasioni di approfondimento e confronto (ma anche di distrazione) offerte dai social network.

Certamente anche ai Palestrati qualche volta sembra che il tempo scorra troppo in fretta e che non ce ne sia mai abbastanza per leggere tutti i post che si vorrebbe, partecipare al dibattito su Twitter, seguire i webinar di aggiornamento, non tralasciare il sempre munifico feed reader: in poche parole, per rimanere aggiornati. Hai la stessa sensazione? La cattiva notizia è che non sei il solo; la buona è che, impegnandoti, hai buone probabilità di migliorare la situazione.

Come trovate il tempo da dedicare alla scrittura?

Se ti fai risucchiare dal vortice delle centinaia di stimoli che ricevi dai social, difficilmente ne uscirai. Con alcuni accorgimenti e tanta forza di volontà, cerchiamo sempre di non far passare giorno senza scrivere. A dir la verità, anche per evitare che si accumulino arretrati.

Qual è il vostro metodo di lavoro? Qual è il metodo di lavoro migliore per un web writer?  

Sono convinta che non esista il metodo di lavoro, una formula alchemica adatta a chiunque voglia o debba scrivere. Ma vi sono delle regole che possono essere applicate da tutti o quasi:

  • Stila una lista delle tue priorità della giornata (io lo faccio la sera precedente) e porta a termine almeno le attività con la priorità più alta e solo dopo prosegui con quelle minori. A questo proposito ti consiglio di leggere un utile post di Silvio Gulizia sulla gestione delle priorità mediante la matrice di Eisenhower. Seppure questa e la regola dei due minuti (tratta dall’ormai famoso metodo GTD di David Allen) insieme potrebbero sembrare non coerenti, ti consiglio di trovare il tuo equilibrio tra le due perché potresti trarne giovamento se come me hai problemi di procrastinazione, infatti eseguire subito i task che richiedono meno di due minuti e che non puoi demandare ad altri (per esempio rispondere alla mail di un collega che senza le tue informazioni non potrebbe procedere col suo lavoro) ti permette di sgomberare la mente per task molto più importanti che altrimenti rischieresti di svolgere in preda all’ansia.
  • Ciò non significa che devi rispondere a tutte le mail appena ti arrivano, solo a quelle importanti. Anzi, ti svelo un segreto: io cerco di non iniziare la giornata dalla lettura delle mail. Perché? Semplice: rischierei di sentirmi in dovere di rispondere o, peggio, leggerei le notifiche dei social network (LinkedIn in testa) o dei vari Trello e Kanbanize, e perderei tempo prezioso. Meglio concentrarti su quanto programmato e, se si tratta di progetti condivisi, assicurati che non vi siano aggiornamenti importanti che incidano sul tuo lavoro. Un utile strumento per non dimenticare più nessuna mail? Inbox by Gmail, che ci ricorda ciascuna mail nel momento in cui potremo occuparcene (è sufficiente impostare data e ora).
  • Ricordi il vecchio adagio “Chi dorme non piglia pesci”? Se hai incontri o riunioni con colleghi o clienti, svegliati abbastanza presto da poter iniziare a lavorare un po’ prima del primo impegno mattutino.
  • Archivia documenti e link che ritieni interessanti, per riprenderli qualche giorno dopo o mai più, non importa. Se ti sembra utile, conserva (meglio ancora se con tag per argomento e con una nota che sintetizzi il motivo di interesse). Io lo faccio su Evernote. Usa invece Pocket o Instapaper (io li uso entrambi) per ciò che non puoi leggere subito, ma attento a non abusarne: se utilizzati male, questi sistemi di archiviazione – teoricamente a breve termine – potrebbero non aiutarti per niente. Se archivi una lettura alla quale non puoi dedicare subito il tuo tempo, non dimenticarla su Pocket, perché lì non diventerà mai conoscenza né possibile confronto con chi ha scritto e con chi avrà letto prima di te. Quindi o leggi ciò che hai archiviato la stessa sera oppure dovrai dedicare almeno una o due ore a settimana alla lettura di tutto quel che avrai archiviato. Non diventare un accumulatore seriale di link!
  • Prenditi del tempo per leggere testi che possano esserti d’ispirazione, non solo libri del mestiere: anzi quasi sempre i libri che ci ispirano di più sono le letture alle quali mai avremmo pensato di dovere la nostra gratitudine, i romanzi o i saggi che ci permettono leggendo di riflettere, divagare e andare anche oltre la perplessità di quel progetto o di quel testo che proprio non riesci a completare da qualche giorno. Concediti anche del tempo da trascorrere con i tuoi cari e per dedicarti alle tue passioni. Sembra scontato precisarlo ma non lo è: ritagliati ogni giorno del tempo per esercitarti e scrivere, non importa se per lavoro o per piacere. Scrivi! 

Dedicate ai social un tempo prestabilito? O siete sempre connessi? C’è un momento della giornata migliore per essere social e un altro in cui si può staccare?

Dipende dall’uso che si fa dei social. Dalle proprie priorità (sempre loro!) e dal proprio lavoro. Per rispondere al meglio a queste domande ho chiesto ad altre Palestrate quale fosse il loro metodo. Valeria Mascheroni, una delle nostre coach, che lavora come social media consultant non può fare a meno di esser sempre connessa e di monitorare i diversi social network. Lei per esempio tiene i social su un desktop e le mail su un altro, secondario, che controlla quando finisce un lavoro, per un massimo di dieci minuti impostati sul timer.

La tecnica del pomodoro può aiutarti

La tecnica del pomodoro può aiutarti

Ecco, un timer e la tecnica del pomodoro o qualche sua variante potrebbe essere un ottimo aiuto anche per te, per focalizzarti su quanto devi fare. Provali e fammi sapere se si sono rivelati efficaci anche nel tuo caso. Un’altra Palestrata, Rita Fortunato, usa una variante della tecnica del pomodoro per scrivere almeno due post e, solo dopo averli completati, ricontrolla le notifiche social.

Io metto in pratica quel che chiamo paraocchi social, cioè diminuisco le distrazioni limitando la mia presenza sui social network al minimo indispensabile. Forse per alcuni questa mia scelta sarà deleteria per il mio personal branding ma la mia priorità adesso è la concentrazione sui progetti ai quali sto collaborando, concentrandomi sono più efficiente e già questo rafforza la mia immagine professionale. Si tratta, al solito, di priorità: del resto anche essere onnipresenti sui social non è sempre consigliabile.

Per quanto mi riguarda, il tempo dedicato ai social dipende molto dai progetti sui quali sto lavorando. E se si tratta di progetti che coinvolgono anche i social media e implicano una presenza costante, non vi è un momento migliore dell’altro (anche questo dipende dal progetto e dagli altri impegni). In generale non c’è un momento della giornata migliore di un altro per essere social, quindi trova il tuo personale equilibrio in base anche alle tue esigenze e all’uso che fai dei social. Se puoi staccare? Devi. Perché il mondo che ti circonda è pieno di stimoli – anche più dei social media – quindi almeno nel fine settimana e alla sera prova a dedicarti ad altro, a te stesso e ai tuoi cari.

Se il tuo timore è non essere costantemente aggiornato delle ultime novità, per compensare l’assenza dai social ti basterà un buon feed reader (io uso Feedly e Digg) e controllare i profili di coloro che sai condividono materiale interessante per il tuo settore di interesse. In ogni caso,

Se avessi voluto esser sintetica, avrei potuto darti tre parole-bussola per orientarti nel mare magnum degli input social senza perdere la tua meta, l’isola delle parole perfette.

  1. Priorità: non solo da attribuire ma soprattutto da rispettare.
  2. Archivio: ragionato.
  3. Tempo: da gestire, da concedersi, in cui impegnarsi.

Siamo d’accordo, dunque? Trovare il tempo per scrivere e staccare un po’ dai social rimanendo aggiornati e senza diventare anacoreti è possibile. Ci vogliono costanza e organizzazione ma ciascuno deve trovare il suo equilibrio personale. Tu come fai a concentrarti? Pensi abbia dimenticato qualcosa? Lascia il tuo commento nella sezione qui sotto e partecipa all’allenamento.

 

 

2 Comments

  • Emma Frignani
    Emma Frignani Posted 9 febbraio 2015 14:13

    «Ci vogliono costanza e organizzazione ma ciascuno deve trovare il suo equilibrio personale».
    Costanza, organizzazione, equilibrio sono le paroline magiche da tenere sempre in mente prima di mettersi al lavoro; sono grandi amiche di priorità, archivio e tempo e insieme costituiscono il perfetto cestino da picnic del web writer. 
    Il tuo post definisce la corretta attitudine alla gestione del lavoro vestendola di naturalezza e semplicità. Alla faccia del FOMO! 😉

    Grazie Sonia!

    • Sonia Gennaro Posted 22 febbraio 2015 21:50

      Cara Emma, mi fai arrossire 🙂 
      Spero davvero d’esser stata (quasi) esaustiva in proposito. Ho cercato di condividere quanto ho appreso negli ultimi anni di collaborazioni come web writer e social media manager. 

      Grazie per il commento e scusa se rispondo soltanto adesso! 

      A presto
      Sonia 

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