Web writer freelance: quale regime fiscale scegliere?

Web writer freelance: quale regime fiscale scegliere?
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Caro palestrato, lo sappiamo che è lunedì e hai voglia di sbattere la testa contro il muro ma, Sos Personal Trainer, a fronte di numerose richieste giunte nel gruppo Facebook, ha deciso che è il momento di fare due conti. Hai scelto di fare il web writer perché ami la scrittura e le nuove tecnologie, ma se vuoi iniziare a lavorare devi impostare la tua situazione fiscale. Se hai la fortuna (o sfortuna) di essere assunto come dipendente, sei salvo perché sarà il commercialista dell’azienda ad occuparsi di tutto. Tu, però, hai deciso di fare il freelance, quindi hai necessità di capire come muoverti.

Pochi clienti? Scegli la prestazione occasionale

Molte persone sono convinte che il web writer freelance debba fin da subito aprire la partita iva, ma non è così. Sicuramente ha in programma di averne una in futuro, ma all’inizio può tranquillamente lavorare con la prestazione occasionale in ritenuta d’accontol’importante è non superare i 5000 euro l’anno lordi e non intrattenere la collaborazione con lo stesso cliente per più di 30 giorni, anche non consecutivi, in un anno. Non esiste, inoltre, l’obbligo di versamento dei contributi INPS.

La ritenuta d’acconto è una trattenuta che grava sulle cifre addebitate dai lavoratori autonomi nei confronti di aziende e professionisti titolari di partita Iva che diventano sostituti d’imposta. L’aliquota corrisponde al 20% dei compensi.

Ok, ma in pratica?

  • Tu (web writer freelance) devi emettere la ricevuta e inviarla al cliente.

 

Esempio di ritenuta d'acconto

 

  • Il cliente deve effettuare il pagamento dell’importo netto a te (come da esempio € 97,00) e della ricevuta d’acconto allo Stato con F24 (€ 24,25).

  • Entro il 28 febbraio dell’anno seguente alle tue prestazioni, il cliente è obbligato per legge ad inviarti la certificazione di tutti i compensi con ricevuta d’acconto che ha versato, affinché tu possa compilare la dichiarazione dei redditi per eventuali rimborsi.

Vuoi crescere professionalmente? Apri la Partita Iva con il regime dei minimi

Stai prendendo confidenza con il tuo lavoro e stai iniziando addirittura a collaborare in maniera continuativa con alcune aziende. Ci siamo, hai bisogno della partita Iva! Per accedere a delle agevolazioni fiscali, puoi optare per il regime dei minimi anche se il Ddl di Stabilità prevede dei cambiamenti a partire da gennaio 2015.

Cerchiamo di capire, intanto, cosa significa aprire la partita iva con regime dei minimi entro il 31 dicembre 2014.

Prerequisiti:

  • Accesso entro i 35 anni di età.

  • Massimo importo fatturato consentito: € 30.000.

  • Spese ammesse per l’attività (affitto ufficio, computer, stampanti ecc…): fino a € 15.000 nei primi 3 anni.

Chi non può accedervi?

  • Soci di qualsiasi tipo di società (srl, spa, ecc…).

  • Chiunque abbia aperto una partita iva negli ultimi 3 anni.

Quali tasse bisogna pagare?

  • Imposta sostitutiva al 5% del reddito netto.

  • Contributi previdenziali che possono essere fissi o variabili in relazione alla cassa di appartenenza (es. avvocati, geometri ecc…). Chi non ha una propria cassa deve iscriversi alla Gestione separata dell’Inps e pagare il 27,72% del reddito netto.

Perché conviene?

  • Non  si paga IVA  e IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive).

  • Non si ha l’obbligo di registrare le scritture contabili, ma solo le fatture di vendita, acquisto e corrispettivi.

Gennaio 2015: cosa accadrà?

Purtroppo le cose cambieranno in peggio, perché pare che la nuova normativa faccia presagire una cosa sola: più tasse per il povero freelance!

  • Imposta sostitutiva del 15% anziché del 5%.

  • Importo massimo fatturato per freelance e professionisti: € 15.000 anziché €30.000.

Per la complessità dell’ argomento, ti consigliamo di leggere questo approfondimento.

Ama il tuo commercialista come te stesso!

Tutte queste informazioni ti stanno procurando un gran mal di testa, ma c’è una cosa che puoi fare: affidarti ad un esperto commercialista. Cosa non facile, perché prima del professionista devi fidarti di una persona che comprenda veramente le problematiche lavorative inerenti il tuo settore. Ti deve seguire, consigliare e rispondere a tutti i tuoi dubbi. Insomma, una guida tipo il maestro Miyagi di Karatè Kid, anche perché le novità in materia fiscale sono all’ordine del giorno!

Siamo riusciti a fare un po’ di chiarezza?

5 Comments

  • ISOLE GRECHE Posted 2 dicembre 2014 3:21

    >>> Accesso entro i 35 anni di età.

    Requisito decaduto.

  • Laura Bottazzi Posted 9 dicembre 2014 11:58

    Grazie per la precisazione. 🙂 Abbiamo cercato di fare chiarezza, ma i repentini cambiamenti normativi non ci facilitano molto la vita 😉

  • Marco Posted 9 febbraio 2015 14:32

    Ho fatto un piccolo sito web per un’azienda ed essendo ancora studente universitario e non avendo fonti di reddito o altri lavori, vorrei sapere se posso ugualmente avvalermi della prestazione occasionale come forma di pagamento è quant’è l’iva da calcolare per il 2015 (20% o 22%) ??

    Marco

  • Laura Bottazzi Posted 13 febbraio 2015 11:27

    Ciao Marco, puoi avvalerti della prestazione occasionale che non prevede l’IVA ma la ritenuta d’acconto. Ti consiglio di rileggere l’esempio sopra riportato e di consultare un esperto in materia fiscale. 🙂

  • Amedeo Orlandini Posted 29 agosto 2017 22:12

    Grazie mille spiegato molto bene e in maniera pratica

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